Crac Cmr: ieri le prime condanne per presidente e il vice della coop. A gennaio il processo. Fra gli imputati anche l’ex direttore generale Caravita

cmrQuattro condanne e otto rinvii a giudizio per 21 capi di imputazione e tutti collegati con il reato di bancarotta.

Ieri davanti al gip Piera Tassoni è arrivato il primo pronunciamento giudiziario per un’altra cooperativa dell’edilizia del nostro territorio, la Cmr di Filo d’Argenta, caduta in un crac nel 2011 per 40milioni di euro e che ha lasciato un buco ai creditori di 100milioni di euro.

La seconda coop più importante del territorio, dopo Coopcostruttori il cui processo presto arriverà al terzo grado di giudizio

Per Cmr intanto ieri il pm titolare delle indagini, Nicola Proto ha portato davanti al gip le sue richieste di condanna per 12 imputati. Quattro di loro sono stati subito processati e condannati. Si tratta dell’ex presidente e il vice della Cmr, Giorgio Camilletti e Lauro Capisani. Si aggiungono poi le condanne di altre due persone, imprenditori collegati con Cmr che secondo l’accusa avrebbero usato la coop per perseguire affari personali.

Il gip invece ha respinto la richiesta di patteggiare per l’ex direttore generale di Cmr, Pier Bruno Caravita. Il giudice infatti ha deciso il rinvio a giudizio e quindi di mandarlo a processo per la gravità dei reati a lui imputati. Con lui sono finiti a processo altre sette persone. Dirigenti della ex cooperativa e imprenditori che avrebbero fatto interessi personali passando dalla stessa azienda.

Il 20 gennaio è fissato il processo di un’inchiesta eseguita dalla guardia di finanza e che è durata tre anni.

Nel processo accanto all’accusa ci sarà anche il legale che rappresenta la Cmr, l’avvocato Eurgenio Gallerani che oggi sulla stampa locale non esita a dire che la cooperativa fu usata per realizzare interessi personali.

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