Crac Progresso: tutti assolti

Una sentenza che manda assolti  tutti gli imputati del crac  Progresso azienda consociata di Coopcostruttori ex colosso argentano guidato da Donigaglia.  Assolti, naturalmente, oltre ai omponenti del cda dell’ex azienda di Filo, anche il patron, Giovanni Donigaglia e il vice, Renzo Ricci Maccarini. La sentenza del tribunale collegiale, composto dai giudici Luca Marini, Silvia Giorgi e Alessandro Rizzieri è arrivata nel pomeriggio intorno alle 17.30,  accolta con la massima soddisfazione da Giovanni Donigaglia  e dai suoi avvocati, che hanno sempre respinto l’accusa che attribuiva ai due big manager della Coopcostruttori anche il controllo di fatto della Progresso. La requisitoria era stata conclusa questa mattina dal pm Ombretta Volta con la richiesta di  otto anni di reclusione per Giovanni Donigaglia (difeso dall’avvocato Cesarina Mitaritonna)  sei per Renzo Ricci Maccarini (difeso dall’avvocato Lorenzo Valgimigli), quattro anni per i componenti del cda della Progresso, Giorgio Coatti, Roberto Andreotti e Claudio Assirelli (difesi rispettivamente dagli avvocati Beniamino Del Mercato, Giampaolo Remondi e Andrea Toschi), tre per i tre componenti del collegio sindacale:  Angelo Adamini (difesi dagli avvocati Tarricone e Noccioli, William Brusi (difeso da Beniamino Del Mercato) e Mauro Angelini difeso dall’avvocato Marco Linguerri. Per due dei tre capi di imputazione la sentenza è entrata nel merito, non si tratta, dunque, dice l’avvocato Marco Linguerri, raggiunto al telefono per un commento, una sentenza per prescrizione e proprio per questa ragione potrebbe rappresentare, aggiunge, un precedente non irrilevante per lo stesso  impianto accusatorio del  processo principale contro Donigaglia.

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