Crack “Messidoro”, condanna Coopcostruttori

coopcostruttori-donigagliaTre anni e sei mesi per bancarotta per distrazione. E’ la condanna del Tribunale penale di Ferrara arrivata lunedì 21 gennaio 2013 a Giovanni Donigaglia, il suo vice , Renzo Ricci Maccarini e il direttore generale, Giorgio Dal pozzo.

Il collegio giudicante composto dal presidente Luca Marini, con a latere, Giorgi e Rizzieri ha accolto le richieste della pubblica accusa, Ombretta Volta che per i tre aveva chiesto il doppio della pena. Assolti invece quelli che furono considerati gli amministratori di facciata dell’operazione, Antonio Negretto, Pierluigi Biata e Roberto Andreotti.

Per l’accusa i tre condannati dunque avrebbero sottratto nel 2001 mobilio e attrezzature dalla Casa del Pellegrino per circa 200mila euro senza mai averne dato un corrispettivo. Una distrazione di beni per il pm Ombretta Volta avvenuto ancora quando la struttura era sotto la gestione della società Messidoro, una controllata di Costruttori.

Una condanna che arriva a poche settimana dalla chiusura di un altro importante processo dove Donigaglia, Ricci Maccarini e Dal Pozzo sono principali imputati del crac dell’ex cooperativa di Argenta.

“Siamo amareggiati. Noi non abbiamo mai rubato un soldo. Ora continueremo a difenderci anche perché la Costruttori trasferiva soldi alla Messidoro” ha commentato patròn Donigaglia.

La casa del Pellegrino oggi è la sede dell’ospedale per la Riabilitazione “San Giorgio”. Fu realizzata nel 2000 in occasione del Giubileo, con finanziamenti dell’Inail e di lì a poco sarebbe dovuta divenire una struttura per anziani. Costruttori ne affidò la gestione a una società, la Messidoro appunto, che però andò avanti per poco tempo visto che la gestione poi risultò per anni sempre in perdita.

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