Crisi, aziende aumentano a “rallentatore”

06 riforma camera di commercioIl sistema delle imprese ferraresi avanza, ma ha il fiato decisamente corto. Nel secondo trimestre dell’anno, il saldo tra aperture e chiusure di imprese fa segnare un bilancio positivo per 45 imprese in più. Ma è il risultato meno brillante nella serie degli ultimi dieci anni di rilevazioni relative al periodo aprile-giugno. A determinarlo, hanno concorso il basso numero di iscrizioni (601, comunque in crescita rispetto allo scorso anno) e l’elevato livello di cessazioni (556, quasi duecento in più al confronto con lo stesso periodo del 2012, il valore più alto della serie dei secondi trimestri). E’ quanto emerge dalle analisi dell’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio di Ferrara su dati Movimprese.

Al netto dell’agricoltura, che ha chiuso il trimestre con 149 unità in meno e ad alcuni comparti per i quali si rilevano valori negativi per poche unità, tutti i settori evidenziano un saldo positivo tra aperture e chiusure. In questo scenario – prosegue la Camera di Commercio – a certificare la persistente durezza della crisi, restano i dati delle cessazioni delle imprese individuali e il bilancio anagrafico del comparto artigiano, con un tasso di crescita dimezzato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Calano i fallimenti (-17%), corrispondenti a 25 imprese che hanno portato i libri in tribunale (nello stesso periodo del 2012 questa sorte era toccata a 24 aziende), così come diminuiscono i concordati.

“Il Paese si rilancia se riusciamo a rilanciare le imprese – ha detto, commentando i dati, il Presidente aziendedella Camera di Commercio di Ferrara, Carlo Alberto Roncarati – perché è solo dalle imprese che viene il lavoro. Il tessuto produttivo italiano sta combattendo una battaglia di resistenza ormai da anni. La caduta dei consumi e degli investimenti hanno ‘impantanato’ le possibilità di ripresa del mercato interno. Serve una forte iniezione di fiducia e di risorse. Oltre a quelle del credito, indispensabili per dare operatività alle imprese, serve mettere a frutto con intelligenza quelle messe a disposizione dall’Europa. A sei mesi dalla chiusura del ciclo 2007–2013, abbiamo davanti la sfida ad accelerare la spesa per utilizzare i quasi 30 miliardi di euro di risorse disponibili. La Camera di Commercio di Ferrara è già al lavoro sia per individuare progetti prioritari per le imprese sia per cofinanziarli”.

Tornando a Ferrara, pur in una situazione di grande difficoltà, dunque, tra aprile e giugno di quest’anno hanno aperto i battenti 601 imprese, a fronte delle 556 attività cessate, quasi tutte individuali. Aumentano le società di capitali (+1,12%), con un saldo positivo di 64 unità tra aprile-giugno), così come pure crescono i consorzi (+3,9%) e le società di persone (+0,64%). Ad andar meglio, i servizi con le attività di noleggio, le agenzie di viaggio e supporto alle imprese (+3% e un saldo di 16 unità), le attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+2,9% con un saldo di 24 imprese in più), le attività immobiliari (+1,6% con 29 unità in più) e le attività di alloggio e ristorazione, che aumentano, rispetto al secondo trimestre del 2012, dell’1,4% per complessive 35 unità.

Tab. 1TOTALE IMPRESE Graduatoria provinciale per tassi di crescita trimestrali nel II trimestre 2013

Stock al 30 giugno 2013SaldoTasso di crescita II trim. 2013Tasso di crescita II trim. 2012
1PRATO33.3963581,08%0,81%
2TRENTO51.8754930,96%0,54%
3ISERNIA9.009840,94%1,00%
8PARMA47.2353750,80%0,63%
14RIMINI40.9592960,73%0,85%
37BOLOGNA97.0304870,50%0,65%
51MODENA75.2193160,42%0,52%
60RAVENNA41.3581630,40%0,43%
75PIACENZA30.939800,26%0,36%
89FERRARA36.952450,12%0,51%
90REGGIO EMILIA56.746630,11%0,56%
93FORLI’-CESENA43.885250,06%0,27%
103ALESSANDRIA45.381-132-0,29%0,39%
104PADOVA100.197-519-0,51%0,42%
105RAGUSA35.127-194-0,55%0,14%
ITALIA6.067.30526.0850,43%0,52%

 

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