Crisi Berco: oggi secondo round in Regione

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La complessa vertenza della Berco di Copparo è quasi arrivata al secondo round: venerdì mattina, presso la sede della regione Emilia Romagna, i nuovi vertici dell’azienda di Copparo – l’Amministratore delegato Lucia Morselli e il vicepresidente del consiglio di amministrazione Francesco Tatò – incontreranno ancora una volta i sindacati, i rappresentanti delle istituzioni locali (presidente della provincia e sindaco di Copparo) ma soprattutto l’assessore alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli. E della partita sarà anche, molto probabilmente, Alfredo Bertelli, sottosegretario del presidente Errani e copparese doc.

Il primo incontro presso la sede di un industria Ferrara ha prodotto un numero: 611 esuberi di personale. Un calcolo ancora astratto, basato sugli ultimi due anni di cassa integrazione in Berco, ma già molto preoccupante. Anche perché in Berco lavorano oggi, a Copparo, 1400 dipendenti circa. Toglierne 500 o seicento significherebbe ridurre in modo irreparabile le potenzialità di uno stabilimento che oggi, nel settore metalmeccanico, è il più grande dell’Emilia Romagna.

Dice Mario Nardini, segretario provinciale della FIOM CGIL: “Ci aspettiamo che la regione sostenga la nostra proposta. Non tagli all’occupazione, ma contratti di solidarietà: lavorare un po’ meno per lavorare tutti. Ma ci aspettiamo anche che dai vertici Berco venga un piano industriale degno di questo nome: vale a dire, idee per rilanciare una grande azienda, e non semplicemente sacrifici per i lavoratori, che ne hanno già fatti tanti”.

Anche il sindaco di Copparo Nicola Rossi ammette: “La situazione è molto grave. Sono convinto che la regione netterà a disposizione dei nuovi vertici Berco gli strumenti necessari, in termini di ammortizzatori sociali, per salvaguardare l’occupazione, e rendere possibile, per esempio, l’avvio dei contratti di solidarietà. Copparo non potrebbe sopportare ulteriori riduzioni dei posti di lavoro sul territorio”.

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