Crisi del commercio in Italia, l’allarme di Confesercenti: “I negozi sono le luci delle nostre città”

centro ferrara saldi shopping negoziNel 2019 è continuata la crisi del commercio di vicinato.

Secondo un recente sondaggio commissionato da Confesercenti a SWG, i commercianti nel corso del 2019 si sono sentiti profondamente sfiduciati dalla crisi dei consumi degli italiani.

A fine anno percepiscono un rallentamento della domanda che, sempre secondo il sondaggio, spaventa più del fisco e dell’aumento dell’Iva. Sempre più persone, infatti, stanno cambiando le loro abitudini di consumo scegliendo di acquistare su internet, a partire dai più noti store come Amazon, per una questione di comodità ma anche di prezzi.

Già nel primo semestre 2019 la Presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise aveva sottolineato le conseguenze non solo economiche della crisi, ma sociali e urbanistiche “… I negozi sono le luci delle nostre città: non possiamo lasciare che si spengano..” aggiungendo che Confesercenti si sarebbe fatta portavoce di questo allarme… “Servono , aveva continuato la De Luise, formazione continua per gli imprenditori, sostegno agli investimenti innovativi ed un riequilibrio fiscale per una concorrenza alla pari tra offline e online”.

Secondo i dati di Confesercenti “dal 2011 ad oggi sono spariti oltre 13mila negozi di abbigliamento e 3.300 di calzature. La spesa delle famiglie per il vestiario è scesa del 17,5% in otto anni, per un totale di quasi 8 miliardi di euro di spesa in meno.

Come ci illustrano i dati Istat le famiglie italiane si sono impoverite , si sentono disorientate e impaurite tanto da tornare a mettere i pochi o molti risparmi in banca.

A Ferrara, secondo i dati congiunturali al 3° trimestre 2019 della CCIAA, il rallentamento dell’economia ferrarese ha colpito la piccola impresa commerciale.

“Rallentano ancora le vendite nel terzo trimestre dell’anno, con un andamento più pesante per il commercio al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari. In peggioramento anche il dato della grande distribuzione che segna un -0,2%. A livello regionale invece, si registrano segnali positivi seppur deboli in tutti i settori commerciali”.

Secondo Confesercenti il Governo scongiurando con la manovra finanziaria 2020 l’aumento Iva ha di fatto bloccato l’ulteriore riduzione –8,1 miliardi di euro – della spesa delle famiglie che avrebbe provocato con l’ulteriore frenata dei consumi la scomparsa di altri 9.000 negozi nel 2020.

Ma se i negozi chiudono, il commercio via Internet vola, come spiega il rapporto realizzato da Cer sempre per Confesercenti, che sottolinea come gli imprenditori che si dedicano alla vendita via web sono più giovani della media di circa 10 anni. sono in genere italiani (91,6% contro l’83,6% medio del settore) e uomini (69,6% contro 60,7%).

 

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