Crisi e vacanze: molti rinunciano

12 crisi turismoQuest’anno la crisi costringe molti ferraresi a rinunciare alle vacanze estive. 7,8 milioni di italiani non andranno in vacanza e i portafogli mezzi vuoti condizionano le ferie di altri 23 milioni di connazionali.

È quanto rileva Confartigianato che ha misurato quanto pesa la crisi sull’estate degli italiani e sulle attività turistiche. Il 55% dei vacanzieri ha scelto di trascorre la villeggiatura in località italiane, mentre i Paesi europei sono la meta indicata dal 22% dei nostri connazionali.

Il mare si conferma la destinazione privilegiata dalla metà degli italiani. Seguono le vacanze in montagna, scelte dal 13%, e quelle nelle città di interesse storico e artistico, l’11%. Ma chi si mette in viaggio deve fare i conti con il caro-vacanze.

Tra il 2009 e il 2013 l’indice dei prezzi dei servizi per le vacanze è aumentato del 15%, quello dei trasporti addirittura del 22%. La crisi ha influenzato pesantemente anche i flussi turistici in Italia.

Confartigianato rileva che tra aprile 2012 e marzo 2013 il numero dei clienti, italiani e stranieri, di strutture ricettive e quello dei pernottamenti sono calati rispettivamente del 5,7% e del 6,3%. Così, l’Italia, nel 2012, si è classificata soltanto al terzo posto, dopo Francia e Spagna, nella classifica dei Paesi europei con il maggior numero di presenze turistiche.

%CODE%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *