Crisi imprese nel 2013: a Ferrara aumentano quelle che chiudono – I NUMERI

06 aziende a ferrara

Si accentua la crisi per le imprese artigiane di Ferrara, in difficoltà anche agricoltura, manifatturiero, costruzioni e trasporti. A dirlo è il rapporto della Camera di Commercio di Ferrara che nel 2013 registra più aziende che chiudono di quelle che aprono. 

2472 imprese hanno cessato la propria attività nel 2013. Un dato in aumento rispetto al 2012 dovuto in particolare al settore agricolo, 620 le imprese che hanno chiuso i battenti, al mondo artigiano, 150 attività cessate in un anno, ma anche al manifatturiero alle costruzioni e ai trasporti. I dati sono quelli dell’indagine sulla Movimprese della Camera di Commercio di Ferrara che, se da un lato conta più attività che chiudono, ne registra meno che aprono. Sono infatti 2.167 le imprese nate nel 2013, 75 in meno rispetto al 2012.

Ad allargare, nonostante le difficoltà, la propria base imprenditoriale sono stati il commercio, le attività di alloggio e ristorazione e i servizi di supporto alle imprese. “La crisi non dà tregua alle imprese – ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara, Carlo 06 aziende a ferrara-1Alberto Roncarati – ma per fare le scelte che servono al paese dobbiamo guardare a chi non si scoraggia, alla capacità del sistema produttivo di rigenerarsi puntando ai settori che offrono più opportunità”. Guardando alle categorie imprenditoriali che costituiscono il tessuto economico provinciale, il bilancio anagrafico del 2013 evidenzia alcuni fenomeni degni di nota come ad esempio il fatto che a consentire un saldo anagrafico annuale non troppo negativo sono state le imprese guidate da giovani under 35, da cittadini stranieri e da donne.

Un dato che però va letto tenendo conto delle difficoltà che queste categorie hanno ad inserirsi nel mondo del lavoro subordinato che di conseguenza portano a tentare di giocarsi la carta del lavoro in proprio. In particolare, le imprese giovanili, pur riducendosi rispetto allo scorso di quasi 200 unità, rappresentano quasi un terzo del totale delle iscrizioni e appena il 10% delle chiusure complessive. Anche per le imprese straniere la differenza tra aperture e chiusure è positiva, ma in contrazione rispetto agli ultimi due anni e aumenta di poco la loro incidenza sul totale, ora ogni 100 imprese registrate, 7 non sono gestite da italiani. Per quanto riguarda l’imprenditoria femminile, essa continua a crescere, passando dal 21,5% dello scorso anno al 21, 7% del 2013.

 

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