Crisi: l’impresa-donna soffre ma regge bene

Il 2012 si sta rivelando un anno nero per le aziende ferraresi.

Lo conferma la Camera di commercio rendendo noti, tramite l’Osservatorio dell’economia, i dati degli ultimi 12 mesi: da settembre 2011 a settembre scorso, le imprese a Ferrara sono calate di 260 unità.

Unica nota lieta le imprese femminili che risentono meno della forte crisi: le aziende in rosa infatti sono calate solo di 11 attività, attestandosi a più di 8.000 imprese.

Così le attività gestite da donne a Ferrara ora rappresentano quasi un quarto delle aziende totali.

“Ma occorre investire di più” dice la presidente del Comitato provinciale per l’imprenditoria femminile, Fiorenza Bignozzi, secondo la quale una donna che apre un’azienda non deve farlo solo perché non trova lavoro, come un’ultima spiaggia prima della disoccupazione.

Negli ultimi due mesi, i dati della Camera di commercio suggeriscono una maggiore vitalità delle imprese femminili rispetto a quelle gestite da uomini: negli ultimi 60 giorni infatti hanno aperto i battenti più aziende gestite da donne, il 13,1%, rispetto al più 10,4% registrato dai maschi.

Vanno forte i settori dell’accoglienza, della ristorazione e delle costruzioni mentre registrano un forte calo le imprese commerciali e della manifattura.

Il comune con la maggior presenza di aziende al femminile sul totale, è Massa Fiscaglia, mentre in fondo a questa speciale classifica troviamo Goro.

Sta diventando importante anche il peso delle donne straniere che gestiscono una propria attività, che ha raggiunto quota 7 su 100.

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