Crisi Omp, Fiom: “Serve tavolo istituzionale” – VIDEO

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Picchetto dei lavoratori questa mattina davanti alla Omp. La proprietà, la famiglia Puglioli lo scorso 11 febbraio ha chiesto al Tribunale il concordato preventivo in bianco.

Serve un tavolo istituzionale con Comune e Provincia affinché il destino dei 28 lavoratori di Omp, l’azienda della famiglia dell’ex presidente dell’Unione Industriali di Ferrara, Piero Puglioli, non sia definitivamente segnato.

C’è tempo fino al 31 marzo per impedire che gli operai non possano poi usufruire nemmeno più degli ammortizzatori sociali. La denuncia è di Fiom Cgil che questa mattina con i lavoratori dell’officina che faceva meccanica di precisione, componenti soprattutto per il settore biomedicale, ha organizzato davanti alla fabbrica.

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Uno stabilimento che nasce nel ’28 come azienda Radius che produceva fanali per biciclette. Poi negli anni Ottanta la svolta dell’azienda che inizia a produrre anche pattini, anche quelli per la squadra nazionale italiana. Quindici anni fa invece il primo scossone economico e nel 2008 la stretta finale sfociata con un deposito dei libri contabili dell’azienda in tribunale per la richiesta – lo scorso undici febbraio – di un concordato preventivo in bianco: una liquidazione in pratica della Omp senza nessun piano che possa risollevare l’azienda.

Una fase questa che congela la situazione dei lavoratori fino ad aprile. In realtà per Fiom Cgil servirebbe una visione più complessiva dell’azienda che non merita di essere venduta a pezzi. Da una settimana la produzione alla Omp è completamente finita ed ora i lavoratori sono in cassa integrazione in deroga a zero ore. La proprietà intanto ha manifestato l’intenzione di impegnarsi per trovare un nuovo compratore ma i tempi ormai sono molto stretti.

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