Crisi VM: il mercato USA non tira, aumenta la Cassa Integrazione

vm motoriE’ in continuo aumento il ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria all’interno della VM Motori di Cento. Il mercato americano dei motori diesel è sostanzialmente fermo, e quindi la produzione ha subito un brusc o calo.

Al punto che la FIOM CGIL manifesta grande preoccupazione: “se proseguiamo di questo passo – dice Samuele Lodi, segretario provinciale della FIOM – rischiamo di arrivare all’estate avendo già consumato la Cassa integrazione ordinaria disponibile, quindi bisogna pensare a nuovi ammortizzatori sociali per tutelare i lavoratori”.

L’utilizzo della Cassa Integrazione è iniziato , alla VM, nel marzo del 2016. Fatta eccezione per il mese di giugno, non si è mai interrotta e in marzo 2017 subirà un ulteriore incremento. “Dal primo al 18 del mese di marzo – spiega Samuele Lodi – alla produzione del motore diesel V6, il gioiello della VM, lavoreranno un centinaio di operai. A regime sarebbero settecento. La produzione, peraltro, sarà tutta destinata al mercato europeo, e quindi al SUV Levante della Maserati. Il mercato americano, che monta i motori diesel V6 sui SUV della Chrysler, dopo le inchieste dell’agenzia americana per l’ambiente, è completamente fermo”.

Insomma, è necessaria una riflessione strategica sul futuro del motore diesel, e anche una discussione su quali ammortizzatori sociali predisporre per i lavoratori. Mercoledì prossimo si terrà un incontro a livello nazionale tra Direzione Aziendale di VM (che come si sa fa parte del gruppo FCA, cioè del gruppo Fiat) e sindacati di settore: ci saranno Cisl, Uil, Fismic e Ugl, ma non la Fiom CGIL, che non ha mai firmato il contratto di lavoro praticata nelle aziende Fiat. “Su temi come la Cassa Integrazione, la produttività, le strategie aziendali è sbagliato escludere un sindacato rappresentativo come la FIOM” conclude Samuele Lodi.

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