Crollo dei mutui

Crollano le erogazioni di mutui immobiliari –legati cioè alla casa – e crollano le richieste di credito al consumo: i prestiti per l’acquisto di beni e servizi, dall’automobile agli elettrodomestici.

È questo il dato che emerge dalle ricerche dell’Osservatorio sul credito al dettaglio: nei primi tre mesi del 2012 le erogazioni di mutui immobiliari per acquisto di abitazioni sono calate del 47%, mentre le erogazioni di credito al consumo sono diminuite dell’11%. Ancora più vistosa è stata la contrazione di mutui e prestiti concessi non per acquistare casa, ma per ristrutturazioni, esigenze di liquidità, ristrutturazioni del debito. In quel settore, la contrazione è stata addirittura dell’80%.

Sono segnali della difficilissima situazione delle famiglie, che tendono a rinviare gli acquisti più impegnativi, e ad evitare la contrazione di debiti a lungo termine: mancano soldi e anche, forse soprattutto, fiducia nel futuro. Le famiglie italiane sono tradizionalmente moto caute nel ricorrere al credito, e la situazione che sta attraversando il nostro Paese le induce a cautele ancora maggiori, per il solo timore di non poter adempiere agli impegni.

Parallelamente, si sono irrigiditi i criteri a cui le banche fanno appello nella concessione di mutui e prestiti: sono in continua a costante diminuzione i mutui di valore superiore all’80% dell’immobile finanziato.

E’ un a tendenza destinata a durare almeno altri due anni, secondo l’osservatorio sul credito: mutui e prestiti riprenderanno a salire, si stima, soltanto nel 2014, quando le famiglie, sia pure lentamente, cominceranno a riacquistare una certa capacità di spesa.

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