Cultura al centro del G20. Visite al museo con il Green pass

Dal 6 agosto prossimo servirà il green pass per entrare nei musei, come deciso dal Consiglio dei Ministri il 22 luglio scorso. Il green pass obbligatorio per entrare nei bar e ristoranti al chiuso e consumare al tavolo, deve essere esibito anche per andare  in palestra e piscina,  al museo, al cinema e a teatro, in sintesi nei luoghi chiusi della cultura, ma anche per accedere ai concorsi pubblici e assistere agli eventi sportivi e ai concerti E’  una misura che potrebbe favorire la vaccinazione,  sulla quale sembra ci sia stato il consenso anche dei i ministri della cultura del G20.

Una misura che sui canali social del museo Egizio di Torino  ha già scatenato un dibattito fra chi è favorevole ad una misura di controllo che consente di tenere aperti i musei in sicurezza per i visitatori e chi si indigna, invece, parlando di inutile discriminazione. Ma finora non sembra essere questa la maggioranza.

Intanto oggi si attend e per le 17 la conferenza stampa conclusiva del G 20 cultura del Ministro Dario Franceschini sui lavori della giornata, che segue all’inaugurazione di ieri pomeriggio al Colosseo,  con il presidente del Consiglio Mario Draghi, il ministro Franceschini, che ha accolto i  ministri della cultura delle venti maggiori economie mondiali più  40 delegazioni, la direttrice generale dell’Unesco Audrey Azoloulay e il direttore del Museo egizio di Torino Christian Greco..

Nei quattro discorsi di apertura il legame fra cultura e ripartenza, la sottolineature della cultura come linguaggio universale, oltre che elemento di identità, con  l’auspicio che la nuova stagione di riforme anche in questo campo  prospetti un orizzonte fatto di conoscenza storica e scienza, patrimonio artistico e tecnologie, evocando per il futuro lo  scenario, di un umanesimo .digitale, secondo la definizione di Christian Greco

In serata il concerto nei giardini del Quirinale dell’orchestra giovanile Luigi Cherubini diretta dal Maestro Riccardo  Muti, che ha salutato calorosamente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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