Cultura ed economia, motore di sviluppo dell’occupazione: tavola rotonda in Camera di Commercio

La cultura è uno dei motori trainanti dell’economia italiana, uno dei fattori che più esaltano la qualità e la competitività del made in Italy. Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo, fatto da imprese, PA e no profit, genera più di 92 miliardi di euro e ‘attiva’ altri settori dell’economia, arrivando a muovere, nell’insieme, 255,5 miliardi, equivalenti al 16,6% del valore aggiunto nazionale.

Ma non finisce qui: perché il Sistema Produttivo Culturale e Creativo ha un effetto moltiplicatore sul resto dell’economia pari a 1,8. In altre parole, per ogni euro prodotto, se ne attivano 1,8 in altri settori, col turismo come principale beneficiario di questo “effetto volano”. Più di un terzo della spesa turistica nazionale, esattamente il 38,1%, è attivata proprio dalla cultura e dalla creatività.

Sarà questa una delle considerazioni della Tavola rotonda “L’ALLEANZA TRA CULTURA ED ECONOMIA MOTORE DI SVILUPPO DEL PIL E DELL’OCCUPAZIONE”, promossa dalla Camera di commercio di Ferrara con il supporto di Unioncamere e della Fondazione Symbola – estensori del Rapporto IO SONO CULTURA 2018 – e del Resto del Carlino ed in programma domani (venerdì 14 dicembre), a cominciare dalle ore 10.00, nella sala Conferenze dell’Ente di Largo Castello.

“Per la Camera di commercio – ha evidenziato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara – proprio questo intreccio tra cultura e manifattura, coesione sociale e innovazione, competitività e sostenibilità, rappresenta un’eredità del passato ma anche una chiave per il futuro. Tra gli obiettivi della Tavola totonda, quello di contribuire a superare la convinzione che la cultura sia soprattutto qualcosa da conservare piuttosto che una componente dello sviluppo produttivo su cui puntare. Mediamente peraltro – ha concluso il presidente della camera di commercio – chi opera nel campo delle professioni culturali e creative possiede un più alto livello d’istruzione. Puntare sulla cultura e sulla creatività significa quindi puntare in alto, su competenze in grado di affrontare la stagione dell’Industria 4.0”.

Moda, design, cinema traggono ispirazione da questo patrimonio, mentre nuove tecnologie, realtà virtuale e realtà aumentata trovano concreta applicazione nella sua valorizzazione. Crescita, benessere e cultura devono essere ricompresi, dunque, per l’Ente di Largo Castello in un unico paradigma di sviluppo di cui l’Italia può divenire il modello nel mondo.

Dopo i saluti del presidente Govoni e di Tiziano Tagliani, sindaco della Città capoluogo, toccherà a Cristiano Bendin, direttore Resto del Carlino Ferrara, introdurre la Tavola rotonda moderata dalla giornalista Camilla Ghedini ed alla quale parteciperanno Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, Fabio Renzi, segretario generale Fondazione Symbola, Ursula Thun Hohenstein, prorettrice delegata al Sistema Museale dell’Università di Ferrara, e Carlo Cambi, giornalista e conduttore televisivo. Seguiranno gli interventi dei vertici delle associazioni territoriali di categoria e dei rappresentanti delle istituzioni.

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