Da Ferrara in Regione; come vedono Paolo Calvano e Alan Fabbri la nuova legislatura, come giudicano il voto di domenica.

 Da Ferrara  in Emilia Romagna: “Sarà, dicono,  una legislatura ricca di novità!”

A due giorni dal voto per la nuova assemblea regionale, comincia il nostro sondaggio fra i futuri consiglieri ferraresi in elezioni_ppRegione. Come cambierà la loro vita? come si immaginano il loro mandato e la prossima legislatura?Come si spiegano il dato inquietante di un astensionismo che rappresenta una svolta radicale rispetto alle tradizioni dell’Emilia Romagna?Questa sera abbiamo sentito Paolo Calvano del Pd e Alan Fabbri, Lega Nord, per la seconda volta sindaco di Bondeno e candidato alla Presidenza per il Centrodestra. Fabbri  con il suo 29% di voti si piazza secondo dopo Bonaccini,” ma, dice, non ha ancora deciso se fare il consigliere o restare al governo di Bondeno”.

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Il primo a rispondere è Paolo Calvano, segretario provinciale Pd di Ferrara e candidato alla segreteria regionale: “la legislatura che ci attende, dice, sarà ricca di novità, dalla riforma del titolo V, alla nuova realtà delle province , dalla necessità di far quadrare i conti in sanità al desiderio di non perderne la qualità, pur con minori finanziamenti. Calvano è orgoglioso di essere entrato nell’assemblea regionale, ma non si nasconde le responsabilità: amministrative e politiche. “L’astensionismo è un brutto segno, la politica non ha dato il meglio di sé in questi anni neppure in Emilia Romagna. C’è bisogno di riconquistare la fiducia dei cittadini. Vale, conclude,  per il PD, come per il M5S, ma  anche per la Lega Nord.”Ci aspettavamo un afflusso inferiore al solito, ma non questi dati: certamente dovremo farcene carico soprattutto in occasione dell’elezione del nuovo segretario regionale. Calvano ha presentato a luglio la propria candidatura, poi le dimissioni di Vasco Errani, hanno rivoluzionato il timing. Forse, diceCalvano,si riapriranno i termini per le candidature, ma , in ogni caso, intende portare al Congresso la questione del ruolo del PD, che non può limitarsi ad essere un Comitato elettorale”.alan-fabbri-fondi-300x225

Alan Fabbri ci risponde dal treno, che ha preso a Bologna per  Roma dove stasera sarà presente a Ballarò. La sua vita è già cambiata, anche se oggi è andato  come tutti i giorni in Municipioa Bondeno.Si prenderà alcuni giorni,perché la decisione, dice, lo merita. E’ soddisfatto del voto raccolto, oltre il 29% , 9 punti in più del voto di lista,  superiore all’intera coalizione, che, comunque, in provincia di Ferrara è in testa non solo a Bondeno, ma a Cento, a Comacchio, a Sant’Agostino. Non sono andato al traino di Salvini, tant’è che in molti comuni ferraresi la Lega Nord è il primo partito, il secondo in Regione e nell’intera provincia, vale a dire “ un dato storico!”

A Ballarò mi hanno chiamato per commentare un risultato inaspettato, dal  5,6% alle europee al 20 % delle regionali. Quanto all’astensionismo, Fabbri  non ha dubbi, ne attribuisce la responsabilità al governo Renzi,che, dice, “non dà speranze”, al fatto che pochi sapevano di questo voto. Un risultato senza storia? Se per Calvano questa può essere una delle spiegazioni del voto mancato, per Fabbri non è affatto così.

Quanto alle priorità della prossima legislatura: “noi, dice, continueremo a tutelare i diritti dei terremotati e delle popolazioni alluvionate”. Io, conclude, ho visto un PD piuttosto agitato. In ogni caso il loro è un voto “vecchio”, il nostro un voto giovane”. E certamente sono giovani i consiglieri neoeletti, tutti fra i 25 e i 35 anni. Così cambia una classe dirigente.  Vedremo come.

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