Dal carcere alla comunità terapeutica

Le carceri scoppiano e da tempo si studiano misure alternative di detenzione per i detenuti a fine pena, e per quelli che devono scontare condanne non troppo lunghe. In questa direzione va anche l’innovativo progetto approvato dalla Regione Emilia Romagna, messo a punto da don Luigi Corradin, che dirige la comunità terapeutica “il Timoniere “ a Mesola. Qui potrebbero essere accolti e curati detenuti tossicodipendenti con condanne inferiori ai 4 anni, per reati più gravi, e inferiori ai 6 anni per gli altri reati.

Sabato 5 maggio, proprio di questo tema si discuterà nell’ambito della tavola rotonda presso il castello di Mesola. Il convegno, organizzato dalla Comunità terapeutica “Il Timoniere”, in collaborazione con il Sert dell’Azienda USL di Ferrara e con il comune di Mesola, vuole coinvolgere tutti gli interlocutori che prendono parte a queste decisioni, dall’ambito giudiziario fino a quello terapeutico.

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Un pensiero su “Dal carcere alla comunità terapeutica

  • 31/05/2012 in 20:12
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    salve mi chiamo francesco e sono agli arresti domiciliari sono di san giovanni rotondo e o avuto problemi di droga eroina cocaina ecc.. ma adesso sono una decina di anni che prendo metadone e non o aiuto abbastanza per smettere o 2 bambini e tanti problemi ma non ce’ la faccio avvolte penso anche al sucidio ma se voi mi potete aiutare e parlare con il mio s.e.r.t. potete convincerli perche’ io ci o parlato e mi anno detto che non sono un tipo da mandare in comunita’ cioe’ cosa faccio? vado avanti giorno per giorno avvolte sembra facile ma altre e difficile il mio numero di cel.. e 3480939833 oppure emeil [email protected] cerco solo un aiuto di cambiare la mia vita grazie.

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