Processo agli untori nella peste del 1630 – INT. Daniela Fratti, autrice di un saggio storico

Una informativa segreta, nascosta fra le carte di un faldone dell’archivio storico diocesano di Ferrara, ci fa rivivere, grazie al saggio di Daniela Fratti, medico e ricercatrice della Storia delle donne e della Medicina Ferrarese all’epoca degli Estensi e dei Cardinali legati, la terribile vicenda del processo ai due milanesi accusati di essere “untori”, cioè di diffondere con unguenti venefici il terribile morbo che nel 1630 devastò tanta parte dell’Italia e dell’Europa. 

A dare il titolo al saggio, esile e denso di notizie, una sorta di inchiesta sull’inchiesta milanese, è la frase “Essendosi scoperto in Milano il diabolico tradimento…”, con cui iniziava l’editto emanato dal Cardinale arcivescovo di Ferrara, Lorenzo Magalotti, per raccomandare ai Ferraresi di evitare il ricorso a pozioni e unguenti non approvati ufficialmente dalla farmacopea dell’epoca per combattere o prevenire il contagio.

Il saggio di Daniela Fratti è edito da Di Scaranari.

Questa sera a  raccontarci l’origine della ricerca è l’autrice, Daniela Fratti, intervistata sul tema del saggio da Dalia Bighinati.

L’intervista integrale andrà in onda venerdì 24 alle 22.20 sulla nostra emittente.

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