Dante Alighieri: una giornata mondiale in occasione dei 750 anni dalla morte

“Dante è la nostra identità Istituiamo la sua Giornata”, a chiederlo è l’editorialista del Corriere Paolo Di Stefano , che lancia la proposta di un Dante D. dalle pagine del Corriere.
Di Stefano pensa ad una giornata internazionale dedicata al grande poeta in occasione del 750° anniversario della sua morte avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321.
Molti enti (1) hanno già aderito alla proposta lanciando come data possibile o il 25 marzo o l’8 aprile, possibile data di inizio del viaggio nell’Oltretomba dantesco.
Dante, dice Di Stefano, è poeta riconosciuto per la sua grandezza in tutto il mondo, è padre della lingua italiana e potrebbe a buon diritto diventare oggetto di studio, lettura conoscenza da parte innanzitutto degli italiani, che in lui potranno riconoscere le radici lontane e profonde della coscienza civile del Paese.

(1) Dalla Crusca alla Società Dante Alighieri, dalla Società dantesca all’Associazione degli italianisti… E il Comitato nazionale delle celebrazioni, presieduto da Carlo Ossola, il ministero dell’Istruzione e quello degli Esteri, il Centro dantesco di Ravenna, la Casa di Dante di Roma e quella di Firenze faranno sicuramente la loro parte. Ben sapendo che ciascuna delle istituzioni dantesche, tutte benemerite, si sente custode pressoché esclusiva della memoria del Divin Poeta.

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