Franceschini per 90 anni di Bassi: “Rottamare brutta parola e superata anche da Renzi”

Dario Franceschini

Fra i ministri che sono passati a Ferrara nella terza settimana di settembre –da Massimo Bray, ministro per i beni e le Attività culturali, intervenuto per inaugurare le due mostre dedicate al ‘600, al ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, intervenuto sabato al Premio Estense, in città per una breve sosta abbiamo visto anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini che ha voluto essere presente in forma privata all’incontro in Ariostea per i novant’anni dell’architetto e urbanista, Carlo Bassi, amico di famiglia e del padre in particolare.

Dario Franceschini difficilmente si lascia andare, ma per i festeggiamenti tributati dalla città in Biblioteca Ariostea a Carlo Bassi per i suoi 90 anni , lo hanno spinto a fermarsi a Ferrara e a partecipare con la mamma e la sorella all’ amarcord dedicato all’amico di famiglia.

Così, senza parlare esplicitamente di politica, alla domanda sul valore del rapporto fra le generazioni, al di là di ogni tentazione a rottamare il passato, il ministro non ha esitato a tessere l’elogio in chiave civile del padre e dell’amico.

Quanto alla politica nazionale, “vietato parlarne in questi giorni”, dice, non solo perché in forma privata a Ferrara, ma perché, ha aggiunto, alludendo al gioco al rimbalzo fra media e politici, “le dichiarazioni della mattina spesso la sera sono superate”. Accetta, invece, una sola domanda sulla sua città. “Ferrara, riconosce ha un’economia che sconta un ritardo storico, ma in questi anni ha fatto l’impossibile per salvaguardare la pace sociale e uno stile di vita caratterizzato dalla cultura in tutte le sue forme”. Una dichiarazione certamente diplomatica, da cui esce lo schizzo di una città certamente slow, in cui, però, sopravvive il senso della comunità.

%CODE%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *