Davide di Maggio con la pallamano quasi nella culla

Il giocatore della Giara Assicurazioni ha iniziato a praticare handball quando aveva solo sei anni

“La costanza e il sacrificio – prima o poi – vengono ripagati”. Si presenta così Davide Di Maggio, classe 1995, talentuoso pallamanista che ha fatto di questo sport il suo stile di vita. “L’ amore per questa disciplina è nata in me all’età di sei anni”, le sue parole, “la pallamano è presente in gran parte della mia vita, ha accompagnato ogni fase di essa ed è una passione che non ho mai pensato di mollare: infatti rappresenta la mia libertà, in campo riesco a tirar fuori tutto il mio carattere e le mie emozioni…..per questo posso dire che rappresenta una valvola di sfogo. Oltre a ciò, lo sport mi ha insegnato la convivenza con un gruppo di persone con cui ci si aiuta, confronta e si condividono momenti belli e brutti”. Entrando più nel dettaglio. “Nasco terzino sinistro”, incalza Davide Di Maggio, “ma con il tempo ho imparato ad adattarmi a tutte le posizioni centrali. Mi ritengo un giocatore propenso al sacrificio, con gli anni ho voluto migliorare la mia disponibilità per il collettivo. La mia carriera – a livello agonistico – l’ho iniziata nel 2010 a Conversano, la mia città natale…..disputando cinque campionati. Nel 2015 mi sono trasferito a Ferrara dove ho militato per quattro stagioni all’Handball Estense per poi trasferirmi – nel 2019 – in casa Giara Assicurazioni Ferrara United, la mia attuale squadra. In questa Società ho avuto un percorso di rinascita, ho ricominciato a pormi degli obiettivi ben precisi: tengo molto a questa realtà”. Il campionato è appena iniziato. “Abbiamo ottenuto una vittoria e una sconfitta: quest’ultima ci ha demoralizzato un po’ perchè non siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco migliore, ma dobbiamo guardare avanti per affrontare al meglio le prossime partite. I miei obiettivi personali coincidono con quelli della squadra: vogliamo certamente migliorare la posizione in classifica rispetto alla passata stagione, sarebbe un’ottima ricompensa per il duro lavoro che facciamo da più di un anno con Coach Antonj Laera”. Per il futuro? “Spero si possa migliorare di anno in anno e parlo sia della mia preparazione che per quanto riguarda tutto il gruppo”.

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