Day Surgery, il Tar sospende il provvedimento antimafia

Il Tribunale amministrativo di Bologna sospende l’interdittiva per mafia nei confronti della clinica Day Surgery di Ferrara emessa a fine ottobre dalla prefettura. L’ordinanza del Tar infatti è arrivata oggi pomeriggio dopo un ricorso avanzato dalla proprietà della clinica privata, Giuseppe Gligora e la moglie Maria Antonietta Scriva.

Un atto che segue quello emesso qualche settimana fa dal Tar di Reggio Calabria e che ora sospende la rescissione dai contratti con la struttura privata dell’Azienda Usl di Ferrara, la Regione, per l’accreditamento e l’amministrazione provinciale.

La decisione del Tar, secondo la proprietà e i suoi legali, Ugo e Marco De Nunzio, è dunque l’atto che pone fine a una serie di azioni messe in essere dall’atto prefettizio che di fatto ha causato danni di non poco conto alla struttura. Oggi la proprietà dunque ha voluto denunciare che le accuse contro di loro erano tutte infondate. Non ce l’hanno con nessuno in particolare ma parlano di sistema avverso.

La clinica che prima dell’interdittiva erogava, fra ambulatori e chirurgie, oltre 1300 prestazioni all’anno, oggi infatti si trova con minor clientela e per il 2013 – precisa l’avvocato Marco De Nunzio – non è stato possibile nemmeno riconfermare la convenzione con l’Asl, la voce più importante del budget della clinica.

Poi il legale spiega alcuni dei motivi per cui il Tar ha sospeso l’interdittiva e ha dato loro ragione.

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