Day surgery, un po’ di storia

La clinica privata Ferrara Day Surgery viene inaugurata a Ferrara a novembre del 2006. Una struttura che fu pensata a realizzata da Bruno Caravita, allora direttore generale della cooperativa di Filo d’Argenta che in quegli anni si sviluppò dalle ceneri di Coopcostruttori.

La clinica costò oltre 12milioni di euro e fu pensata affinché potesse lavorare in convenzione con la sanità pubblica.

“Una clinica – afferma lo stesso ex direttore generale dell’azienda Usl di Ferrara, Fosco Foglietta – pensata per arginare una mancanza della sanità ferrarese che creava mobilità extraregionale, soprattutto con il Veneto”.

La clinica, sostiene Foglietta ebbe successo. La struttura infatti riuscì a coprire una mancanza che aveva la sanità ferrarese: cioè evitare la mobilità dei ferraresi verso il Veneto”. “A sua Volta – spiega ancora Foglietta – la clinica fu in grado di attrarre anche un certo numero di pazienti dall’Oltrepò veneto, tanto che a quel punto le due Regioni Emilia e Veneto stabilirono di comune accordo un tetto alla mobilità sanitaria interregionale.” Una interpretazione confermata dall’addetto al controllo qualità della struttura privata, dottor Pier Carlo Masotti, figlio dell’allora direttore sanitario, Ermanno Masotti, figura di rilievo all’interno dell’associazione nazionale e regionale degli ambulatori privati. “La Day Surgery ferrarese, dice Pier Carlo Masotti, nacque con un progetto serio di sanità privata”, che CMR più 5 professionisti incaricati della gestione, portarono avanti fino alla nuova proprietà, che subentrò a CMR nell’ottobre 2010.

Da quella data, aggiunge il dott. Pier Carlo Masotti, la vecchia gestione non ebbe più alcun rapporto con la struttura e con la nuova gestione”. I nuovi proprietari, un gruppo già attivo nella sanità privata calabrese, vengono definiti , da un professionista della Day Surgery, che ha lavorato accanto a loro nella nuova gestione, quindi dal 2010 in poi, “Proprietari corretti e affidabili, competenti, in grado di gestire strutture sia al Sud che qui a Ferrara, dove, aggiunge,il clima era certamente meno difficile che in Calabria”.

A fronte di queste dichiarazioni, c’è peraltro chi, nel mondo della sanità ferrarese, dichiara di avere avuto, invece, delle perplessità sulla nascita di una nuova struttura privata in una città come Ferrara già ad alto indice di sanità pubblica.

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