Decessi dopo i crolli, aperte quattro inchieste giudiziarie

FERRARA– In procura sentiti alcuni dei progettisti. La procura di Ferrara ha aperto quattro inchieste relative ai morti del sisma di domenica 20 maggio. Una riguarda i decessi negli stabilimenti delle Ceramiche di Sant’Agostino, ricordiamo che sono morti due operai, l’altra è stata aperta per il decesso alla Tecopress di Dosso e la terza per il decesso all’Ursa di Ponte Rodoni, frazione di Bondeno. La quarta inchiesta è stata aperta per capire che cosa è successo nell’abitazione della donna di 103 anni, deceduta nella sua abitazione a Sant’Agostino, dopo il cedimento del tetto.

Questa mattina in procura, la sede di via Mentessi  è tornata ad essere agibile dopo i sopralluoghi effettuati in queste ultime ore dietro il coordinamento del procuratore Nicola Proto,  si è tenuto un tavolo per coordinare tutte le indagini ch dovranno accertare le cause dei decessi suo luoghi di lavoro e la morte dell’anziana signora di Sant’Agostino.

Il procuratore Proto e il collega Ciro Alberto Savino hanno già ascoltato alcuni dei  professionisti che avrebbero realizzato le progettazioni degli immobili industriali e l’abitazione tutti crollati dopo il sisma e hanno disposto una serie di azioni per arrivare quanto prima a capire le cause che avrebbero portato a quei crolli e quindi ai conseguenti decessi.

La procura indaga su eventuali carenze che ci potrebbero essere state a livello di infortunistica e di progettazione degli immobili per quanto riguarda le morti sul lavoro

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