Decreto rimborsi obbligazionisti Carife, consumatori sul piede di guerra

20160429_4_1Irricevibile, inaccettabile e con una soglia di ristoro troppo bassa.

Sono sul piede di guerra le associazioni dei consumatori a poche ore dalla diffusione dei criteri stabiliti dal decreto del Governo per il ristoro ai risparmiatori truffati dalle banche. Il Codacons parla di provvedimento irricevibile e annuncia l’impugnazione del decreto davanti al Tar del Lazio per ottenerne l’annullamento dinanzi alla Corte Costituzionale.

Per il Codacons infatti “i criteri fissati dal Governo sono a ‘vanvera’ e del tutto illogici – spiega il presidente Carlo Rienzi – Tutti i risparmiatori sono stati danneggiati allo stesso modo, ma senza alcuna valida motivazione gli indennizzi saranno parziali e pari all’80% del valore delle obbligazioni, e verranno disposti solo in favore di soggetti con reddito basso e patrimonio immobiliare sotto i 100mila euro, lasciando ingiustamente fuori tutti gli altri e creando inaccettabili discriminazioni”.

Per Codacons dunque il decreto presenta evidenti prfili di incostituzionalità. Troppo bassa la soglia dei 35mila euro” sostiene invece l’Unione Nazionale Consumatori in merito alle modalità di rimborso degli obbligazionisti. “la soglia – dice l’Unione – è per evitare intromissioni europee”.

Decreto inaccettabile per Adusbef e Federconsumatori in quanto i “rimborsi sono elemosine che non sanano il grave vulnus agli espropriati per decreto”. Più cauta è invece la posizione degli azzerati di Carife. “Serve capire esattamente chi verrà rimborsato e chi no ” spiega il portavoce di Amici della Carife, Marco Cappellari. “Prima di esprimerci dunque attendiamo dia vere in mano e conoscere per bene il decreto”.

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