Decreto ‘salva-Carife’, un anno dopo: “No salva-banche” in corteo

salvabanche-web“No salvabanche” in corteo, questa mattina alle 10, sotto la pioggia, per le vie del centro di Ferrara, a quasi un anno dal decreto del 22 novembre 2016, “a un anno dall’esproprio dei nostri risparmi imposto dal governo guidato da Matteo Renzi” hanno detto i manifestanti.

Sono tornati in piazza con il ‘CARIFE TOUR’. Agenzia della Carife in corso Martiri della Libertà, sede Fondazione Carife, Facoltà di economia e sede Carife le tappe del corteo: “qui ci sono i responsabili del nostro impoverimento” hanno detto i “No salvabanche”, controllati a vista da Polizia di Stato, carabinieri e Polizia municipale. La circolazione delle auto in corso Giovecca è rimasta interdetta per alcuni minuti in attesa che passasse il corteo.

 

Un pensiero su “Decreto ‘salva-Carife’, un anno dopo: “No salva-banche” in corteo

  • 19/11/2016 in 15:53
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    Alle manifestazioni devono poi seguire atti concreti. Fac-simile lettera da inviare all’Ufficio Legale Nuova Carife – Bankitalia – Roma. Essendo stata accertata grave omissione ai sottoscrittori, in fase ai aumento del capitale sociale, sulle condizioni della banca – già IN VIGILANZA RAFFORZATA – violando in tal modo quanto previsto dal MIFID:

    (COGNOME NOME e INDIRIZZO MITTENTE)

    …………………………………………………….

    …………………………………………………….

    …………………………………………………….

    (Comune di partenza e data spedizione)

    RACCOMANDATA r.r. Spett. NUOVA CARIFE S.p.A.
    Sede Legale
    Via Nazionale, 91
    00184 – ROMA

    E p.c. Banca d’Italia –
    Governatore
    Palazzo Koch
    via Nazionale 91
    00184 Roma

    “ CONSOB – Presidente
    Via Giovanni Battista Martini, 3
    00198 Roma

    “ BCE – Presidente
    Sonnemannstrasse 20
    DE-60314 Frankfurt am Main
    Deutschland

    LL. SS.

    OGGETTO: richiesta restituzione capitale + interessi azioni CARIFE sottoscritte in occasione di aumento di capitale sociale in data 29-12-2008 e 4-7-2011

    Premesso che il/i sottoscritto/i ……………………………………….., residente/i in …………. (…), già azionisti CARIFE hanno, su sollecitazione degli addetti della medesima presso la Fil. di ……………., aderito e sottoscritto, rispettivamente in data ……… e ………. – l’aumento di capitale sociale con attribuzione, in base al n° di azioni già possedute, in misura di:

    n° …. azioni a € 36,00 cad. intestate a …………………….. – in data ……………
    n° …. azioni a € 36,00 cad. intestate a ……………………. – in data …………….
    n° …. azioni a € 21,00 cad. intestate a ……………………. – in data …………….
    n° …. azioni a € 21,00 cad. intestate a ……………………. – in data …………….

    Per totale ….. azioni di cui ….. a € 36,00 = Tot. € ………….. e ……… a € 21,00 = Tot. € ……….

    Totale generale € ……………..

    Considerato che quanto sopra è avvenuto e portato a compimento TENENDO TOTALMENTE ALL’OSCURO IL/I SOTTOSCRITTO/I SULLE “REALI” CONDIZIONI FINANZIARIE DELLA BANCA, in netta violazione di quanto contenuto nel Documento Informativo sui servizi finanziari – MIFID – che recita testualmente: “QUESTO DOCUMENTO NON DESCRIVE TUTTI I RISCHI ED ALTRI ASPETTI SIGNIFICATIVI RIGUARDANTI GLI INVESTIMENTI IN STRUMENTI FINANZIARI …MA HA LA FINALITA’ DI FORNIRE ALCUNE INFORMAZIONI DI BASE SUI RISCHI CONNESSI A TALI STRUMENTI E SERVIZI”, mentre si chiede se sono forse da ritenere <> omettere ai risparmiatori che la ‘banca’ – nel caso specifico di CARIFE – era sottoposta a “VIGILANZA RAFFORZATA” – da parte di Bankitalia dopo avvenuta ispezione?

    Se i funzionari e direttori delle filiali della banca avessero palesato ai risparmiatori questa situazione, gli stessi risparmiatori avrebbero sottoscritto lo stesso gli aumenti di capitale sociale nel 2008 e 2011? IO, PERSONALMENTE, NO! Anzi, siccome il bubbone non era stato ancora reso di ‘pubblico dominio’, avrei disinvestito anche quello che “fiduciosamente” avevo riposto in una delle banche più solide e di vecchia data che esistevano sul territorio provinciale e non solo.

    Considerato altresì che gli aumento di capitale sociale non potevano essere effettuati senza preventiva autorizzazione di Banca d’Italia e Consob, a cui si attribuisce responsabilità per omessa vigilanza e impedimento all’effettuazione degli stessi,

    SI CHIEDE

    la totale e immediata restituzione della somma sopra indicata, più interessi di legge, da accreditare sul c/c presso la banca …………….., Iban: ……………………………… preannunciando che in assenza di tale adempimento, entro 10 gg. dal ricevimento della presente, darò/daremo corso ad azione legale, per la tutela del mio/ns interesse/i, violati in base all’art. 47 – 1° comma della Costituzione per “totale omissione di informazioni fondamentali” atte a rendere edotti e responsabili della propria scelta i sottoscritti.

    Distinti saluti.

    (firma leggibile del/i sottoscrittori)

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