Delrio a Ferrara: “Modificare l’Imu”

delrioRivedere l’IMU entro la metà di agosto e il patto di stabilità – che blocca la capacità di investimento dei comuni – entro il prossimo autunno.

Sono questi gli impegni assunti dal ministro degli Affari regionali Graziano Delrio davanti al pubblico della festa PD in corso al Barco.

Sono due provvedimenti da portare a termine entro breve per dare agli amministratori pubblici – in primis i sindaci – un quadro più chiaro delle scadenze amministrative da rispettare e degli strumenti amministrativi a disposizione.

Sull’IMU, in particolare, Delrio ha ribadito la posizione che caratterizza – con sfumature leggermente diverse – tutto il partito democratico: la tassa sugli immobili, così come entrò in vigore durante il governo Monti, era un’imposta d’emergenza, che ora va modificata. Bisogna ridurne l’impatto sulle fasce di reddito più basse, ma non abolirla come vorrebbe il PDL. Chi è più facoltoso può tranquillamente pagare.

Come si sa, Delrio, è considerato uno dei politici del PD più vicini al sindaco di Firenze Matteo Renzi: “Se Renzi dovesse candidarsi alla guida del PD, sarebbe il primo sostenitore del governo Letta – ha detto Delrio – UN leader politico di primo piano non può far mancare la propria lealtà al governo, e Renzi questo lo sa molto bene. Sa anche che questo governo, per ora, è l’unico possibile”.

Non sono mancate le critiche al proprio partito: mal gestita, secondo Delrio, la vicenda della sospensione dei lavori del parlamento, chiesta dal PDL e accettata dal PD. Si dovevano spiegare meglio le ragioni che hanno indotto il PD a fare quella scelta.

Una parola anche per la litigiosità tipica del partito democratico: ”IL PD ha l’abitudine di discutere molto; forse discute un po’ troppo sui giornali. I dirigenti del partito si lanciano segnali attraverso i mezzi di informazione e dimenticano che i nostri elettori vorrebbero un po’ più unità”.

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