Derivato Dexia: è scontro tra PpF-Lega e Marattin

06 Dexia tavolazzi cavicchiUn’indagine su come il Comune di Ferrara ha gestito il derivato Dexia, un controllo partito dopo l’esposto alla Corte dei conti inoltrato da due consiglieri d’opposizione. E sono proprio Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara e Giovanni Cavicchi della Lega nord a rendere nota la vicenda.

Secondo i consiglieri, la polizia tributaria avrebbe vagliato le carte sul derivato Dexia, uno strumento assicurativo che il Comune stipulò nel 2002 con l’obiettivo di tutelarsi contro gli eccessivi aumenti dei tassi di interesse sui propri mutui, e che dal 2011 genera perdite per le casse comunali.

“Da un anno”, dice Tavolazzi, “chiediamo i risultati dell’indagine ma ogni nostra richiesta di accesso ai documenti ci è stata rifiutata”. I funzionari comunali si sarebbero appellati al regolamento. I consiglieri chiedono trasparenza al primo cittadino, che renda noti i risultati dell’indagine.

“Non dobbiamo dare conto di nulla perché il controllo della Corte dei conti si è conclusa in un nulla di fatto”. Così l’assessore al bilancio, Luigi Marattin, risponde alla richiesta dei due consiglieri che chiedono di sapere i risultati dell’indagine.

“Non c’è stata nessuna procedura se non un normale controllo da parte della Corte dei Conti”, continua l’assessore. Per Marattin “l’indagine definita così dai due consiglieri si è trattato di una semplice richiesta della Corte”.

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