DESPAR4T: torna Tarquini

Dopo il divorzio con Fels, aveva già allenato i granata

La Despar 4 Torri Ferrara ufficializza un grande ritorno: dopo la separazione con Andrea Fels, sarà Tiziano Tarquini a guidare la prima squadra e a coordinare l’attività del settore giovanile granata. Tarquini, allenatore bolognese classe 1956, non è infatti alla sua prima esperienza all’ombra del Castello Estense: nel 2007-2008 è subentrato sulla panchina della 4 Torri a stagione in corso per la salvezza, raggiunta, in C2; in seguito altre due stagioni in granata, nel 2013-2014, quando ha condotto una squadra molto giovane alla salvezza in C Regionale; e nel 2014-2015, come allenatore dell’Under 19 e responsabile tecnico delle giovanili. La Despar, entusiasta del ritorno di Tarquini, si assicura così un coach dalla grande esperienza maturata in tutto lo stivale, in qualità sia di capo allenatore sia di responsabile tecnico delle squadre under. A partire dal 1992-1993 come assistente in C1 a Solesino, Tarquini ha percorso l’Italia da Nord a Sud, fino alla Sicilia, tra Serie C e B, dove spicca la semifinale play-off nel 2000-2001 a Modena in B1. Nelle ultime stagioni, il nuovo coach dei granata si è distinto con la Farnese Pallacanestro, a Campli, portando la squadra abruzzese in Serie C Gold nel luglio del 2021 dopo due anni in C Silver e uno in B con un roster composto di soli giovani.
Cosa ti ha spinto a fare ritorno alla 4 Torri sette anni dopo?
«Ci sono tanti motivi. Prima di tutto perché in questo momento, con la società in cui mi trovavo, ho completato il mio percorso con i ragazzi under che adesso giocano tutti in squadre senior. Da qui ho ancora voglia di rimettermi in gioco in un contesto che per me è comodo, in una società in cui sono già stato, dopo aver sentito il presidente Moretti; in più in una città come Ferrara c’è fermento, con tanti giovani che giocano a pallacanestro».
Sarà una stagione storica per i 75 anni della società. Quali stimoli ti dà?
«A prescindere dal fatto di aver già lavorato con la 4 Torri, ho le idee chiare su cosa abbia bisogno la società: anche se ci possono essere state discussioni in passato, è successo perché c’erano tante idee, e il lavoro diviene così più semplice adesso. Io quindi lavoro per la 4 Torri e ho le idee molto chiare: fa parte della mia professione, poi in divenire si vedrà».
C’è anche il lavoro con i più giovani, con i quali hai grande esperienza.
«Sì, negli ultimi cinque anni a Campli, un paesino di montagna, oltre a tre anni di Serie B – di cui l’ultimo con ragazzi Under 20, una cosa incredibile – ho vinto quattro campionati, di cui tre giovanili e uno senior, sempre con i giovani. Lavorare con loro diventa stimolante quando si porta a termine un percorso completo: è questo che io cerco, anche se in un periodo un po’ lungo».

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