Destinazione Turistica Romagna, Ferrara vuole essere protagonista

La città di Ferrara è pronta per giocare il proprio ruolo all’interno della Destinazione Turistica Romagna.

Stamani, a palazzo municipale, l’Amministrazione ha promosso un tavolo di confronto tra il mondo imprenditoriale del comparto turistico e l’Assessore regionale al Turismo e al Commercio Andrea Corsini, che ha coinvolto la consigliera regionale Marcella Zappaterra, il vicesindaco Massimo Maisto e la Camera di Commercio. I presenti hanno manifestato soddisfazione di fronte ai dati presentati dal vicesindaco Maisto: un aumento considerevole, specie se paragonato a un anno record come il 2016. Il primo trimestre del 2017 ha registrato 98.467 presenze, il 13,6% in piùrispetto all’anno precedente; mentre i 51.264 arrivi assestano il 10,5% in più. Da gennaio a marzo la crescita cittadina si è confermata superiore alla media regionale.

«Durante l’incontro – esordisce il vicesindaco Maisto – abbiamo ribadito la scelta strategica di partenariato con il Consorzio Visit Ferrara, per il quale abbiamo già stanziato dei finanziamenti nel bilancio 2017. L’amministrazione porterà il proprio contributo alla Destinazione Romagna proponendo un programma triennale che fa capo ad alcuni progetti caratterizzanti: il cicloturismo, l’offerta del sistema museale (in grande evoluzione), la qualità di eventi e manifestazioni, nonché lo sviluppo di un nuovo cluster turistico dedicato all’ebraismo in vista dell’inaugurazione del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. L’obiettivo che oggi condividiamo è di raggiungere nei prossimi anni le 500mila presenze, per sostenere gli investimenti privati e per favorire buona e nuova occupazione».

Ferrara è pronta a lavorare al fianco delle altre città della Destinazione e a consolidare la proficua collaborazione con Apt Servizi, per affermare il riconoscimento della marca regionale sui mercati esteri. «Ancora una volta Ferrara si dimostra un crocevia – conferma Matteo Ludergnani di Visit Ferrara – tra due regioni e due aree balneari di rilievo, essendo incastonata tra Mantova e Venezia. Va valorizzata la sinergia con Ravenna per rafforzare il comarketing tra i patrimoni artistici e i rispettivi lidi». È stato un momento utile per fare il punto della situazione: «I dati espressi da Maisto sull’andamento del weekend pasquale sono significativi – aggiunge Davide Urban di Ascom – È un segnale che il nostro territorio prende sempre più consapevolezza delle proprie potenzialità. Per quanto ci riguarda, il ruolo di Ascom nella futura cabina di regia sarà legittimato dalle competenze che rappresenta».

A seguire si è espresso Paolo Govoni della Camera di Commercio: «La città vanta una qualità imprenditoriale e una capacità di aggregazione che possono incrementare la massa critica della Destinazione Romagna». Il mondo degli imprenditori ha sottolineato la professionalità nel formulare una proposta complessiva ed efficace. «L’originalità del turismo balneare e naturalistico di Ferrara – aggiunge Nicola Scolamacchia di Confesercenti – le consente di entrare a pieno titolo nella Destinazione, grazie all’offerta di un prodotto denso e diversificato, che si radica in profonde tradizioni culturali». L’intera filiera turistica ferrarese è stata l’argomento conclusivo: «Siamo davvero soddisfatti dei risultati ottenuti – concludeRiccardo Cavicchi di CNA Ferrara – che dimostrano come la filiera nel suo insieme abbia un ruolo dominante, supportato dal rapporto propositivo tra il settore pubblico e quello privato. Ci spiace, però, che a fronte di questi risultati importanti, nel contesto della norma regionale e della composizione attuale della rappresentanza dei privati nella Destinazione, proprio nel suo complesso la filiera non sia stata tenuta nella considerazione che avrebbe meritato».

A cura dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo

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