Difficoltà dei pubblici esercizi: Confesercenti incontra il Prefetto

Il Prefetto Michele Campanaro ha ricevuto stamane la delegazione di Confesercenti Ferrara composta dal Presidente provinciale Nicola Scolamacchia e dal Presidente dell’associata Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici – FIEPET Claudio Peretti. Nel corso dell’incontro è stato consegnato al Rappresentante del Governo un documento da sottoporre all’attenzione del Governo, sottoscritto da numerosi associati ed appartenenti alla categoria dei pubblici esercizi, con il quale vengono espresse le difficolta dell’intero settore nel sostenere i drammatici effetti delle restrizioni imposte all’apertura delle attività, quale misura per contenere il diffondersi della pandemia.

Invierò oggi stesso il vostro documento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per ogni valutazione sulle misure più efficaci da mettere in campo rapidamente per fronteggiare la grave crisi in cui versa la vostra categoria, pesantemente penalizzata dall’emergenza pandemica – ha assicurato il Prefetto – Vi chiedo di stringere i denti, perché questo è il momento in cui si chiede più compattezza al Paese, per affrontare mesi ancora complicati, ma avendo come certezza l’avvio della campagna di vaccinazione. Confido, pertanto, nel profondo senso di responsabilità dell’intera categoria a cui rivolgo il mio appello, affinché ogni manifestazione di dissenso avvenga nel rispetto delle regole evitando iniziative estemporanee di disobbedienza civile, le cui conseguenze rischiano di aggravare ulteriormente questa delicata fase dell’emergenza sanitaria”.

“Ringraziamo il Prefetto – queste le parole dei componenti la delegazione di Confesercenti – di averci ricevuto per portare le istanze raccolte con la petizione che abbiamo attivato per i pubblici esercizi, i quali stanno attraversando un momento drammatico. Le richieste della categoria, oltre ad adeguati indennizzi, sono indirizzate al potere aprire e lavorare in sicurezza garantendo la salute dei clienti nel rispetto delle prescrizioni e dei protocolli, indipendentemente dalla colorazione del territorio. Le imprese oggi chiedono di poter avere un futuro che con le attuali condizioni non si intravvede “.

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