Dilettanti: ferraresi in chiaroscuro nella prima parte della stagione

dilettanti 2Non si può certo dire di essersi annoiati in questa stagione di calcio dilettantistico. Tanti cambiamenti, alcuni positivi altri meno, ma nulla è stato mai scontato e banale. Anzi, i primi mesi dell’annata hanno regalato agli appasionati tanti motivi su cui discutere. Si prenda la Centese inserita nel girone A di Eccellenza, doveva essere l’anno del grande rilancio, poi sono partiti Marongiu e Ingardi, i gemelli del gol che potevano far sognare il Bulgarelli. Se ne è andato persino Ficarelli e l’ambiente ne ha risentito pesantemente. Pure il mister è cambiato, adesso in panchina c’è Barbi a cui è affidato il compito di condurre senza scossoni la nave in porto e centrare l’obiettivo salvezza. Dal prossimo anno, poi si vedrà. Nel girone B, l’Argentana doveva essere più forte del recente passato, invece nelle ultime 11 giornate la squadra ha vinto tre volte e ha perso nelle altre otto. L’addio di Maiorano dovrebbe essere compensato da un arrivo prestigioso in gennaio, si aspettano quindi notizie. Per certi versi, invece, ottima la Copparese lo è stata senz’altro. Bravissimo mister Grassi, ma la coperta è davvero corta e oltre a Nalli, acquisto eccellente, servirà qualcun altro per resistere nella lunga corsa salvezza.
In Promozione girone C, occhi puntati sulla Portuense che punta ancora al salto di categoria. L’arrivo di Beccati, già vincitore del campionato all’epoca della Vigaranese, potrebbe aiutare a conseguire l’obiettivo. Il Santa Maria Codifiume con Marchini punta all’exploit per una piazza che ha fame di calcio; l’ex spallino sarà il fantasista a disposizione di mister Cavina che punta molto sulle sue capacità. Il Sant’Agostino è sempre lo stesso, un usato sicuro che sta facendo bene, anzi benissimo, mentre il Reno Centese deve ancora trovare l’amalgama giusta con i neoacquisti Buganza e Ingardi.
In Prima categoria, infine, il Comacchio Lidi continua a ballare da solo, vuole la Coppa e pure il campionato, ma la Poggese incalza alle sue spalle e con un trio d’attacco del calibro di el Mouazzy, Azor e Mogos potrebbe guastare la festa dei lagunari. Il Gorino rivelazione continua a sognare, anche perchè Gelli ha resistito alle sirene di mercato ed è rimasto. Il Gualdo Voghiera coi giovani e Labardi non si lamenta, così come il Consandolo taragato mister Cevinini. Bene anche il XII Morelli che dopo la retrocessione aspirava alla salvezza e invece si trova nei quartieri alti; con gli acquisti di Poletti e Brunelli potrebbe dare ancor più fastidio alle altre. Il Tresigallo con Chendi potrebbe aver trovato quella punta che ha cercato a lungo in estate senza però trovarla. Il Gallo è sicuro ed affidabile, il salto di categoria non sembra averne scalfito la forza più del necessario. Le note negative arrivano, invece, dal Mesola in giù con la squadra costretta a lottare nelle sabbie mobili. Il San Carlo non è protagonista come invece sperava, ma gli arrivi di Micheli e Bisignani potrebbero servire allo scopo. La Codigorese prova a cavarsela coi suoi giovani, ma sa che non sarà facile, mentre il Baura annaspa in fondo alla classifica rischiando il congedo anzitempo della categoria conquistata dopo 50 anni di storia.

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