Diocesi Ferrara: restauro dopo il sisma

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Per vivere nel presente è necessario essere coscienti del proprio passato, custodirlo gelosamente, ma anche farlo vivere. Lo ha spiegato Monsignor Negri, arcivescovo di Ferrara Comacchio, nel corso della presentazione del Corso di alta formazione in recupero dei monumenti sacri colpiti dal sisma 2012 che comincerà il 24 gennaio e si terrà per la maggior parte delle ore a Casa Cini.

Un corso organizzato dall’Università europea di Roma insieme all’Ufficio beni culturali della Diocesi che ha proprio questo obiettivo: formare tecnici specializzati nel recupero dei monumenti sacri feriti dal terremoto, capaci di comprendere la natura di quegli edifici religiosi, la loro funzione liturgica, ma anche il loro essere punti di riferimento –religiosi e non solo – per le comunità.

Intanto procede – sia pure con qualche ritardo dovuto alle eccessive complessità burocratiche – l’opera di recupero degli edifici diocesani colpiti dal sisma. A buon punto i recuperi finanziati con fondi europei, che riguardano 14 chiese:i lavori sono partiti quasi ovunque e due chiese (Sacra Famiglia in via Bologna e Coronella) hanno già riaperto. Altri 21 edifici religiosi – tra Stellata di Bondeno, Vigarano e Ferrara – sono inseriti nel piano di ricostruzione finanziato dallo Stato. Ma qui per le autorizzazioni a procedere si dovrà attendere ancora qualche mese.

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