Distribuzione e supermercati, sabato sarà sciopero

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Sciopero nella distribuzione commerciale, per l’intera giornata, sabato 28 maggio: a Ferrara le aziende coinvolte saranno Coin, Ovs, Aspiag (Interspar, Eurospar e Despar), Pam, Bennet, Zara e Limoni.

Ad annunciarlo la Filcams della Cgil, la Federazione italiana lavoratori commercio turismo servizi. In occasione dello sciopero si terrà un presidio all’Interspar Malpasso in via Pomposa, dalle ore 09,00 alle ore 12,00.

Ecco il testo, con le motivazioni dello sciopero, della Filcams:

Il 13 aprile scorso sono cessate le trattative per la definizione del primo contratto collettivo nazionale di lavoro per le aziende aderenti a Federdistribuzione. Le ragioni della rottura sono da ricondurre alle condizioni inderogabili e non negoziabili poste da Federdistribuzione per la sigla del contratto, vale a dire:

1) La destrutturazione del sistema di inquadramenti utilizzando la leva del jobs act;

2) L’imposizione di norme destinate a consentire alle aziende di derogare a tutte le norme del futuro contratto anche in assenza di accordo tra le parti a livello aziendale;

3) La definizione di aumenti salariali che determinerebbe al 31.12.2018 una massa salariale di 1.831 euro al 4° livello a fronte dei 3.000 euro previsti alla stessa data e al medesimo livello d’inquadramento dal contratto applicato ai dipendenti delle altre aziende del commercio, ossia alla stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

Porre a 29 mesi dall’inizio dei negoziati tali condizioni inderogabili e non negoziabili dimostra che l’asserita volontà delle aziende aderenti a Federdistribuzione di realizzare un’intesa è priva di fondamento e del tutto strumentale, che vorrebbe imporre un diktat inaccettabile con il quale realizzare un evidente vantaggio competitivo a danno dei propri dipendenti.

In aggiunta a ciò è emersa palese la volontà di Federdistribuzione di modificare in peggio le norme contrattuali sul mercato del lavoro, l’orario di lavoro e la bilateralità, con particolare riferimento ai sistemi di welfare (assistenza e previdenza integrative), determinando un danno aggiuntivo per i dipendenti delle imprese ad essa associate. Le Organizzazioni Sindacali Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e UILTuCS proclamano pertanto, nelle aziende aderenti a Federdistribuzione, lo sciopero nazionale per l’intera giornata del 28 maggio 2016.

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