Domani 2^ “Giornata internazionale di consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari”

Il 19 dicembre 2019, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottava la risoluzione 74/209, proclamando il 29 settembre “Giornata internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari”: una giornata per implementare la consapevolezza sulla centralità e urgenza della questione e sulla necessità di un impegno comune, attraverso la promozione degli sforzi globali e dell’azione collettiva verso il raggiungimento dell’obiettivo 12.3 degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

La seconda edizione della ‘Giornata internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari’ costituirà un chiaro invito all’azione sia per i cittadini che per le istituzioni pubbliche, nazionali o locali, e le realtà private, dalle grandi imprese ai piccoli produttori. È necessario e urgente dare priorità alle azioni comuni e proseguire nelle ricerche innovative per la riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari e per la rimodulazione di sistemi agroalimentari migliori, a basso impatto ambientale e caratterizzati da maggiore resilienza.

Domani, mercoledì 29 settembre, dalle ore 16,00 prenderà il via l’evento virtuale e planetario organizzato dalla FAO, Food & Agriculture Organization of the United Nations, che focalizzerà sui temi delle perdite agroalimentari e sulla auspicata riduzione e prevenzione degli sprechi. Un appuntamento globale e strategico per il futuro del mondo, che potrà essere seguito in presa diretta previa registrazione sul sito FAO.

Ad introdurre la grande convention della seconda Giornata internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari saranno i saluti di Papa Francesco e del Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres. Sono previsti, fra gli altri, gli interventi di Máximo Torero Cullen, Chief Economist FAO e del Direttore Generale FAO QU Dongyu, e inoltre di Inger Andersen, Direttore Esecutivo UNEP, United Nations Environment Programme; di Gilbert F. Houngbo, Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo e Amir Abdulla, Direttore Esecutivo Aggiunto del World Food Programme.

Relatori italiani all’evento saranno il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli e il fondatore della campagna Spreco Zero Andrea Segrè, ordinario di Politica Agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna: il suo intervento, in calendario dalle 17,30 ca, sarà dedicato a un ampio sguardo sullo spreco alimentare in Europa.

Perché è importante ridurre le perdite e gli sprechi alimentari? A livello globale, circa il 14% del cibo prodotto viene perso tra il raccolto e la vendita al dettaglio, mentre si stima che il 17% della produzione alimentare globale totale vada sprecato: l’11% nelle famiglie, il 5% nel servizio di ristorazione e il 2% nella vendita al dettaglio. La perdita e lo spreco di cibo minano la sostenibilità dei nostri sistemi alimentari. Quando il cibo viene perso o sprecato, tutte le risorse che sono state utilizzate per produrre questo cibo – inclusi acqua, terra, energia, lavoro e capitale – vanno sprecate. Inoltre, lo smaltimento delle perdite e dei rifiuti alimentari nelle discariche, porta a emissioni di gas serra, contribuendo al cambiamento climatico.

La perdita e lo spreco di cibo possono anche avere un impatto negativo sulla sicurezza alimentare e sulla disponibilità di cibo e contribuire ad aumentare il costo del cibo. I nostri sistemi alimentari non possono essere resilienti se non sono sostenibili. Ne deriva la necessità di puntare sull’adozione di approcci integrati capaci di ridurre le perdite e gli sprechi alimentari. Sono necessarie azioni a livello globale e locale per massimizzare l’uso del cibo che produciamo. L’introduzione di tecnologie, soluzioni innovative e buone pratiche per garantire la qualità del cibo e ridurre le perdite e gli sprechi alimentari – incluse le piattaforme e-commerce e i sistemi mobili di trasformazione degli alimenti a scomparsa – sono fondamentali per attuare questo cambiamento trasformativo.

Abbiamo solo 9 anni per raggiungere l’obiettivo 12 dell’Agenda 2030, dedicato ai modelli sostenibili di produzione e di consumo, e in particolare il target 12,3, che mira a dimezzare lo spreco pro capite globale di rifiuti alimentari e ridurre le perdite di cibo nella produzione: per questo dobbiamo accelerare e ottimizzare le azioni che ci porteranno a ridurre le perdite e lo spreco alimentare.

Ridurre le perdite e gli sprechi alimentari è essenziale in un mondo in cui il numero di persone colpite dalla fame è in lento aumento dal 2014 e ogni giorno tonnellate e tonnellate di cibo commestibile vengono perse e/o sprecate. La Giornata internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari è un’opportunità per chiamare all’azione sia il settore pubblico (autorità nazionali o locali) che il settore privato (imprese e individui), per dare priorità alle azioni e proseguire nell’innovazione per ridurre le perdite e gli sprechi alimentari, e rimodulare sistemi agro-alimentari migliori e pronti per la resilienza.

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