I° “Giornata Nazionale di Prevenzione dei tumori del collo”, all’ospedale di Cona visite gratuite per i cittadini

Martedì 23 novembre, si celebra la prima ‘Giornata Nazionale di Prevenzione dei Tumori del collo’. La ricorrenza è promossa ed organizzata da SIOeChCF (Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale) che, fondata nel 1891, rappresenta una delle più antiche società scientifiche italiane e raccoglie tutte le componenti di questa specialità: ospedaliere, universitarie, ambulatoriali e libero-professionali.

Anche l’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria (ORL) dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, diretta dal prof. Stefano Pelucchi, parteciperà a questa iniziativa organizzando visite di screening gratuite per i cittadini – effettuate dal dott. Stefano Savini, Medico Specialista della ORL – che avranno luogo nella giornata di domani, martedì 23 novembre dalle ore 8,00 alle ore 13,00 presso gli ambulatori ORL situati all’ospedale di Cona (Settore 1, Corpo E, Piano 2 – 1E2).

Le evidenze clinico-scientifiche insegnano che la comparsa di una tumefazione del collo, senza altri disturbi, che persista per più di 3 settimane può essere la prima manifestazione di un tumore della testa e del collo e costituire l’unica spia di un carcinoma del naso o della gola, di un linfoma, di un tumore tiroideo o di un tumore delle ghiandole salivari.

I tumori della testa e del collo sono al settimo posto fra le neoplasie più comuni in Europa (oltre 150.000 nuovi casi diagnosticati nel 2012). Se da una parte essi colpiscono un numero di pazienti pari alla metà, circa, rispetto a quelli affetti da tumore del polmone, dall’altra sono due volte più comuni del cancro del collo dell’utero. In Italia, i tumori della testa-collo rappresentano il 3% di tutti i tumori, con un’incidenza di 18 nuovi casi l’anno ogni 100 mila abitanti e una tendenza all’incremento.

La sopravvivenza netta per questi tumori a 5 e 10 anni è, rispettivamente, del 57% e 48% ed è fortemente influenzata dalla precocità della diagnosi. Il 75% dei carcinomi della testa e del collo è causato dal fumo di tabacco e dall’abuso alcolico con un effetto sinergico. Altri fattori in causa possono essere: esposizioni professionali (polveri di legno, lavorazioni del cuoio, amianto, nichel); alcune infezioni virali quali il virus del papilloma umano (HPV) ed il virus di Epstein-Bar (EBV) e l’esposizione a radiazioni ionizzanti e/o ad inquinanti atmosferici.

Fattori favorenti possono essere, inoltre, anche alcune abitudini o comportamenti, come una dieta povera di fibre vegetali e ricca di carni rosse, l’obesità ed una scarsa igiene orale. L’importanza di questa ricorrenza è testimoniata anche dal fatto che, nonostante la sua gravità e la crescente diffusione, c’è ancora poca consapevolezza sociale del cancro della testa e del collo ed i risultati delle cure sono ancora insoddisfacenti malgrado gli importanti sviluppi nelle tecniche di diagnosi e cura che si sono verificati nell’ultimo decennio.

Oltre la metà dei casi (54%) giunge infatti alla prima diagnosi con malattia localmente avanzata o metastatica e il tasso di mortalità, in questi casi, si attesta al 60% entro 5 anni. Al contrario, i pazienti diagnosticati negli stadi iniziali della malattia hanno un tasso di sopravvivenza dell’80-90%.

 

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