Domani sabato 20 novembre l’incontro al Ridotto con Silvio Orlando e la compagnia (ingresso libero fino a esaurimento dei posti).

Domani sabato 20 novembre alle ore 12 al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara è in programma l’incontro con Silvio Orlando e la compagnia, modera il direttore artistico Marcello Corvino. Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Nel frattempo ha debuttato all’Abbado lo spettacolo La vita davanti a sé, Silvio Orlando è tornato a Ferrara, e sarà in scena fino a domenica 21 novembre. “Sono stato attratto da questo romanzo per due motivi: uno un po’ più razionale, ovvero per i temi della convivenza delle etnie e delle religioni, e come si possa affrontare questa sfida per il futuro, e poi uno più sentimentale, un romanzo che mi ha parlato e che mi ha condotto per mano in un universo che sentivo molto vicino” racconta Silvio Orlando. Un universo che “parla di mancanze, del rapporto con la propria madre, che non è mai risolto – in questo caso perché il giovane protagonista è orfano” aggiunge Orlando. Poi “soprattutto l’angoscia di questo bimbo che vede tutta la vita davanti a sé, non sapendo bene come affrontarla essendo un piccolo fantasma che si aggira per Parigi”.

Da questo racconto, emerge che non abbiamo alternativa alla convivenza. “Il tema del futuro credo sarà come ridistribuire le risorse e come convivere, e fare diventare tutto questo una forza”. Anche le scelte musicali lo sono, e nello spettacolo accompagnano il pubblico nella storia. “La musica ha questa forza evocativa – dice Silvio Orlando – è il vero teletrasporto”. Sul palco c’è anche l’Ensemble dell’Orchestra Terra Madre, con la chitarra battente e le percussioni di Simone Campa, Gianni Denitto con il clarinetto e il sax, Maurizio Pala alla fisarmonica e Kaw Sissoko con kora e djembe.

Lo spettacolo nasce come adattamento contemporaneo di Orlando del bestseller “La Vie devant soi” di Romain Gary / Émile Ajar, che racconta la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Silvio Orlando conduce dentro le pagine del libro con la leggerezza e l’ironia del piccolo Momò diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma.

Vendita in biglietteria e on line sul sito www.teatrocomunaleferrara.it (inizio spettacolo ore 20,30, domenica 21 novembre inizio alle ore 16).

(Foto di Marco Caselli Nirmal)

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