Domeniche gratis al museo? Resteranno un ricordo. Bonisoli ne annuncia la fine dopo l’estate

E’ di oggi l’annuncio da parte del neo ministro dei Beni Culturali , nel corso della sua vista alla Biblioteca Nazionale di Napoli , che l’ingresso gratuito ai musei la prima domenica del mese, finiranno con la fine dell’estate.

Dopo il passaggio della delega per il turismo dal Ministero per i beni culturali, abbinamento voluto dal Ministro Dario Franceschini, al Ministero delle politiche agricole, abbinamento voluto dal Governo Lega M5Stelle, caldeggiato dalla Lega e in particolare dal Ministro Centinaio, oggi il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli annuncia di voler smantellare un altro tassello del progetto culturale varato da Franceschini per l’Italia. E’ di oggi l’annuncio da parte del neo ministro dei Beni Culturali , nel corso della sua vista alla Biblioteca Nazionale di Napoli , che le domeniche gratis al museo finiranno con la fine dell’estate.

Secondo l’attuale ministro dei Beni culturali, l’ingresso gratuito ai musei la prima domenica del mese hanno funzionato come lancio pubblicitario, possono andar bene, se i direttori lo vorranno, nei periodi a più basso afflusso turistico, ma nei mesi del turismo estivo non fanno un gran bene all’immagine dell’Italia, perché a suo dire, le migliaia di turisti stranieri che arrivano per visitare i nostri musei, pensano che gli italiani siano pazzi a farli entrare gratis.
Bonisoli ha anche sottolineato che «se uno pensa di pagare una cosa e improvvisamente diventa gratis sembra un po’ una fregatura”quindi meglio ripensarci. L’iniziativa varata dal ministro Franceschini in vigore dal 1° luglio 2014 ha visto la partecipazione in tutte le sue edizioni di oltre 10 milioni di visitatori nei soli musei statali

L’ingresso gratuito la prima domenica del mese ha interessato in questi anni oltre 480 tra musei, siti archeologici e monumenti in tutta Italia che hanno accolto liberamente cittadini e turisti per una giornata al mese per favorire la scoperta del patrimonio culturale nazionale.

Immediata la reazione dell’ex ministro Franceschini, che in un post chiede a Bonisoli “perchè smettere? Quindi aggiungendo che ” Le cose giuste e che funzionano non hanno colore politico” esorta Bonisoli, a “non far pagare un desiderio di discontinuità politica alla cultura e agli italiani».

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