Povertà, Don Bedin: “No emergenza ma servono fondi”

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Due drammatiche vicende, di due donne che vivevano ai margini della società e che hanno perso la vita in situazioni tragiche prima di Natale e dopo Capodanno, hanno riacceso i riflettori sul problema della povertà, di chi ha perso tutto e di chi a queste persone offre aiuto.

Riflettori che Telestense da tempo tiene accesi su queste problematiche, raccontando le storie e dando voce ai protagonisti, come Don Domenico Bedin, in prima linea da anni con l’associazione viale K.

“Non si può più parlare di emergenza perché la povertà, quella dei senza tetto, quella di chi davvero ha perso tutto, è ormai un problema strutturale anche della società ferrarese”. Lo conosce bene Don Domenico Bedin che da anni, con l’associazione Viale K, aiuta, accoglie, sostiene gli ultimi e gli invisibili.

“Per aiutare davvero queste persone, spiega Don Bedin, servono interventi mirati e che coinvolgano le diverse anime del sociale della città, istituzioni e associazioni. Il tutto facendo i conti con le risorse che calano, o restano le stesse, mentre le persone che hanno bisogno e che bussano alle nostre porte, aumentano”.

 

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