Donne al potere nel mondo: dove governano?

Dopo lo sgarbo di Erdogan alla Presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e attraverso di lei ai valori di uguaglianza che contraddistingue la civiltà dell’Unione europea, quali sono i Paesi del mondo che hanno scelto di avere al vertice del potere politico delle donne?

Mentre Angela Merkel, la donna che la rivista Forbes ha inserito dal 2006 al 2019 tra le 100 donne più potenti del pianeta, si appresta a lasciare a settembre di quest’anno l’incarico di cancelliera della Repubblica federale tedesca, che detiene dal 2005, qual è la situazione delle donne al potere nel mondo?

Ai primi posti nella classifica delle donne al vertice del potere politico nell’Unione europea troviamo i paesi del Nord Estonia Lituania, Norvegia, Finlandia, Islanda, Danimarca e , fino a settembre 2021, la Germania, dove la cancelliera Angela Merkel è al potere dal 2005. Ad Est c’è la Slovacchia e fra i paesi candidati all’ingresso nell’Unione la Georgia.

Fra le donne premier, l’ultima, in ordine di tempo, è Kaja Kallas la prima donna a guidare un governo in Estonia, primo e solo Paese al mondo ad avere affidato la leadership politica a due donne, l’altra è Kersti Kaljulaid presidente del Paese baltico dal 2016, nelle due principali posizioni di capo dello Stato e capo del governo.

Accanto a loro dal 6 febbraio 1952 Elisabetta II è la regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri 15 Paesi del Commonwealth

Secondo dati del 2019, al Parlamento europeo siede il 36% di donne, mentre tra i 27 Paesi Ue e il Regno Unito, solo il 14,3% dei premier è donna e tra i presidenti la quota sale appena al 21,4%. L’Europa conta un 30% di ministri donne contro il 19% su scala mondiale. Su scala globale, su circa 200 Paesi, solo 20 sono guidati da capi di Stato donne.

Nel Sud del mondo le donne alla guida dello Stato sono in Bangladesh, nel Myanmar la storica leader birmana Aung San Suu Kyi, 75 anni, riconfermata al potere un anno fa con regolari elezioni democratiche oggi si trova agli arresti domiciliari dopo il sanguinoso colpo di stato militare del 1° febbraio scorso.

In Nepal e a Singapore, mentre la Nuova Zelanda ha confermato per un secondo mandato lo scorso novembre, la popolare prima ministra Jacinda Arden.

In America centrale troviamo due donne leader, a Trinidad e Tobago in Nicaragua In Africa, l’unica donna capo di Stato in carica è Sahle-Work Zewde, eletta in Etiopia nell’ottobre 2018, In Togo lo scorso ottobre è stata nominata la prima premier donna, Victoire Tomegah Dogbè, 60 anni, in Gabon il primo ministro donna è Rose Christiane Ossouka Raponda, 56 anni, mentre il Ruanda si distingue per la presenza del 56% di deputati donna, in un Parlamento che è il primo al mondo per numero di donne.

Di questi giorni il caso della Liberia dove le donne hanno lanciato la campagna Lappa Revolution per portare gli uomini a correggere gli squilibri di genere nelle strutture di potere del Paese.

Per concludere con Kamala Harris, prima vicepresidente degli Stati Uniti, un fatto che segna un cambiamento importante nel Paese in cui è iniziata la lunga lotta delle donne per i propri diritti e l’importanza del contributo femminile nella società.

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