Dopo il voto di Cento, le polemiche nel centrodestra

ballottaggio centoLa sconfitta di Diego Contri nel ballottaggio per la scelta del sindaco di Cento semina discordie nel centrodestra: l’imprenditore era sostenuto, in occasione del voto di domenica, da Lega Nord, Forza Italia e –solo al ballottaggio – Fratelli d’Italia. Ma questo non è bastato a spuntarla contro il candidato eletto, Fabrizio Toselli.

Mi spiace per Diego Contri – scrive si Facebook il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Vittorio Anselmi – ha fatto una campagna elettorale straordinaria, ma come si è puntualmente verificato l’alleanza con la Lega e la presenza di Salvini non solo non sono bastate, ma sono state forse la vera causa della sua sconfitta”.

Molto più duro Alberto Balboni, esponente di Fratelli d’Italia, che accusa il leader leghista Alan Fabbri di essere uno “stratega della sconfitta”: “anziché valorizzare l’ampio schieramento a sostegno di Diego Contri, di cui la Lega era solo una delle tante componenti, anche se importante, Fabbri si è prodotto in tanto premature quanto controproducenti dichiarazioni trionfalistiche, fantasticando di triangoli e quadrilateri in cui il suo partito, secondo lui, sarebbe diventato egemone.

Così facendo ha schiacciato senza alcun riguardo l'immagine del candidato sindaco sotto  il tallone della Lega, restringendone drasticamente il potenziale spazio elettorale”. Non molto diverso, nei contenuti, il commento di Paolo Spath, consigliere comunale di Fratelli d'Italia: “Il centrodestra deve essere unito, alleati non sudditi, in una vera coalizione. Non esistono padroni, non esistono egemoni, non esistono Salvini che tengano”.
Alan Fabbri risponde: “chi dice queste cose è chi ha fatto perde il centrodestra in tutti questi anni, con candidati  che sono sempre arrivati secondi o terzi. Certi padri nobili sono ormai decaduti - aggiunge – non si può dimenticare che oggi la Lega è il primo partito del centrodestra, e che non farà mai accordi con il PD. Io credo comunque che abbiamo ottenuto un buon risultato, e ringrazio tutti coloro che hanno collaborato”.
Secondo Paolo Calvano, segretario regionale del Partito Democratico, in queste elezioni (a Cento come nel resto dell'Emilia Romagna) si è dimostrato che nei ballottaggi il candidato di un centrodestra a trazione leghista non riesce a spuntarla. “Quanto al PD, il partito ha tenuto, anche se è vero che in alcuni comuni più piccoli siamo andati male – ammette Calvano – Tuttavia, siamo ancora al governo in tutti i capoluogo di provincia dell'Emilia Romagna tranne Parma, e abbiamo riconquistato, con una bella vittoria, Cesenatico”

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