Doppio riconoscimento per il giovane gruppo ferrarese di architetti HPO che fa parte del Consorzio Wunderkammer

Un’inizio d’estate fitto di attività e riconoscimenti per l’innovativo studio di architetti ferrarese HPO, parte del Consorzio Wunderkammer, che a distanza di pochi giorni è stato invitato a partecipare a Drop City Mockups, l’evento di lancio del nuovo spazio espositivo e creativo nei tunnel sotto i binari della stazione centrale di Milano e ha ricevuto una menzione speciale al Premio biennale di architettura Federico Maggia per progettisti under 30, dove il proprio progetto è già funzionante nel giardino di una scuola primaria e in esposizione negli spazi della Fondazione di Banca Sella a Biella.

Il progetto realizzato a Milano, Rituals Around the Machines è stato co-curato da HPO, insieme all’artista berlinese Bill Kouligas e al pescarese Rashid Uri, come parte di Drop City Mockups, che si è svolto tra il 6 e il 12 giugno 2022 al Fuorisalone, durante la Milano Design Week. Rituals Around the Machines è un’installazione performativa, ospitata in un tunnel di 350 mq sotto le rotaie di Milano Centrale, e si concentra sull’atto della triturazione (shredding) della materia come fonte acustica e musicale. Con legno e plastica che si frantumano in un canto echeggiante, attraverso il quale la tékne torna rito. Le macchine trituratrici vengono messe in funzione in momenti specifici durante la settimana, macinando i materiali di scarto raccolti durante il processo di pulizia degli altri quattordici tunnel prima del Fuorisalone. Questi scarti vengono opportunamente suddivisi, tritati e quindi immagazzinati ed etichettati per le fasi successive della catena di riciclo dei materiali, a sottolineare anche il costante impegno di HPO verso i principi di sostenibilità ambientale.

Sempre legato ai temi ambientali è, infatti, anche il progetto “Rain Circus”, realizzato in collaborazione con PLAM, che è stato premiato alla biennale di architettura Federico Maggia per progettisti under 30, dedicato nel 2022 al tema “Imparare dal territorio. Giovani progettisti fabbricano spazi di conoscenza”. I disegni del progetto e che resterà in esposizione negli spazi del Lanificio Maurizio Sella di Biella fino al 30 luglio. Rain Circus è un un sistema per l’approvvigionamento idrico degli orti didattici della scuola primaria di Cossila (Biella), nell’ambito di un percorso sperimentale di didattica all’aperto che richiedeva anche la realizzazione di apposite strutture innovative. Tra queste, il sistema per immagazzinare l’acqua piovana, realizzato da HPO e PLAM anche attraverso un workshop di progettazione in presenza dei maestri e dei bambini.

Il risultato finale è “Rain Circus”: un serbatoio idrico flessibile, a impronta circolare, che ha la capacità di rendere evidente l’ingresso e l’uscita dell’acqua attraverso il suo gonfiarsi e sgonfiarsi, facilitando la comprensione dei ritmi meteorologici e caricando di significato il consumo della risorsa idrica. Il progetto è un’architettura pneumatica che si presta anche a un utilizzo ludico, in quanto la resistenza e l’elasticità del materiale permettono ai bambini di utilizzarlo come gioco. Insieme agli altri interventi previsti, il progetto non solo ha salvato la scuola primaria dal rischio di chiusura, ma ne ha rilanciato l’attività con strumenti all’avanguardia per avviare classi in outdoor education, cioè con proposte educative esperienziali che valorizzino il rapporto costante tra bambini e natura.

L’intervento all’interno della scuola è stato inoltre frutto della collaborazione con un altro gruppo di architetti, lo studio AACM di Padova che ha realizzato un particolare aula all’aperto in legno.

“Questo progetto ha lo scopo di unire architettura, pedagogia e ambiente, verso un nuovo modello educativo con la natura al centro. – hanno spiegato i progettisti che ne hanno seguito insieme anche il crowdfunding sulla piattaforma Planbee – Tale scelta strategica fa si che ci sia un supporto alla didattica esistente con la possibilità di diffondere un nuovo modello architettonico-educativo basato sulla realizzazione di dispositivi che diventino cardine di una ricerca ampliabile ed esportabile ad altre scale ed in altri contesti”.

HPO è una community di architetti riuniti dal 2017 in un’associazione di promozione sociale che sviluppa progetti e interventi uniti dall’obiettivo di ricercare e mostrare gli aspetti più inaspettati della professione, affrontando i temi del lavoro, delle implicazioni nelle interfacce digitali, dei sistemi di rappresentazione e delle relazioni tra digitale e corporeità.

Oltre a continuare l’attività dal proprio HQ in via Vignatagliata 33/A a Ferrara, dal 2021 HPO ha scelto il Consorzio Wunderkammer, nella darsena fluviale della città, come ambiente ideale dove ampliare il proprio studio come parte di un insieme territoriale iper-connesso e dal quale sviluppare le proprie sperimentazioni partecipative e collaborative.

Per informazioni: info@h-p-o.eu

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