Droga, il pusher della scuola finisce in carcere

sicurezza città poliziaArrestato e portato in carcere il pusher che spacciava vicino ad un liceo cittadino.

È stato sorpreso a Bologna mentre doveva rispettare l’obbligo di dimora a Ferrara.

È stato portato in carcere il giovane orginario del Gambia che era stato posto ai domiciliari, dopo essere stato sorpreso a spacciare nei pressi del Liceo Ariosto di Ferrara lo scorso 28febbraio.

A far scattare di nuovo l’arresto nei suoi confronti, questa volta con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip di Ferrara, sono stati gli agenti della Polizia di Stato di Bologna. Alle 8 del mattino del 13 maggio, durante un controllo mirato da parte delle volanti bolognesi presso giardini della Montagnola i poliziotti hanno notato il pusher su di una panchina in compagnia di un connazionale in atteggiamenti sospetti. Alla vista della pattuglia i due hanno cercato di allontanarsi ma sono stati fermati e controllati.

I poliziotti hanno notato a terra, non lontano da loro un sacchetto di marijuana di circa 8 grammi e ai piedi della panchina ove erano seduti hanno notato cartine e tabacco sfuso. Per questo sono stati sanzionati entrambi amministrativamente alla Prefettura come assuntori di stupefacente. Al termine del controllo è però emerso che il giovane aveva in carico una misura cautelare da parte della Procura di Ferrara a seguito di attività condotte dalla squadra mobile, misure che prevedevano l’obbligo di dimora.

Un obbligo di fatto violato, che ha portato il Gip del Tribunale di Ferrara, su richiesta del Pm, ad emettere la custodia cautelare in carcere nei suoi confronti.

Il Pusher, è emerso dalle indagini, prediligeva per lo spaccio il vialetto tra la scuola ed il parcheggio Diamanti, in quanto vicino ad una scuola per cui fonte di frequenti contatti con vari studenti. Ed è proprio dopo aver ceduto 7 gr. Di marijuana ad un ragazza appena maggiorenne che era stato fermato dalla Squadra Mobile di Ferrara. Processato per direttissima per lui era stato disposto l’obbligo di firma, ora però, dopo averlo violato, si ritrova ad attendere il processo in carcere.

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