Due Ibis rarissimi uccisi dai cacciatori

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Gli ibis uccisi dai cacciatori

Sono morti dopo poche ore dall’arrivo al centro recupero della Lipu, la lega protezione uccelli di Ferrara, uccisi dai pallini sparati da più cacciatori.

Non c’è stato nulla da fare per i due esemplari di Ibis sacro, un uccello di origine africana, simbolicamente legato al dio Thot, divinità dell’antico Egitto, uccelli simbolo dell’intelligenza e da alcuni anni presenti anche in Italia prevalentemente vicino a zone umide come è il Basso Ferrarese.

“Si è trattato di un ignobile atto di violenza su animali selvatici rari e non cacciabili”, commenta Lorenzo Borghi

Borghi
Borghi

di Lipu Ferrara.

I due esemplari sono stati portati al Centro Recupero della Lipu a Ferrara dai volontari dell’associazione LIDA, dopo essere stati trovati feriti a morte a Mezzogoro.

Due animali così rari trovati feriti in contemporanea avevano subito fatto nascere dei dubbi ai volontari della Lipu e le radiografie hanno dimostrato, con l’ inconfondibile presenza di pallini di piombo, che le ferite erano state causate da più colpi di fucile da caccia, “sparati da una o più persone che difettano sicuramente di quell’intelligenza di cui gli Ibis sono un simbolo”, aggiunge amaramante Borghi.

Nonostante l’intervento d’urgenza nello studio veterinario, entrambi gli Ibis sono deceduti dopo poche ore per l’estrema gravità delle molteplici fratture e lesioni subite.

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