Due post e una bagarre.. naturalmente on line.

Potrebbe andare avanti ancora per molti post e per molti giorni la polemica che contrappone Ilaria Baraldi a Matteo Salvini.
La dinamica è sempre la stessa: un post provocatorio a base di Nuella del Matteo leghista, commento indignato e bellicoso dell’Ilaria piddina, quindi la bagarre scatenata dai fan leghisti maestri nello scatenare l’ira funesta dei compagni di partito contro chi attenta all’incolumità mediatica del loro capo.
Il seguito si snoda fra una minaccia di querela fra il serio e il faceto da parte di Salvini, e, ieri sera, le scuse della Baraldi, che si piega al politically correct, ma solo a metà.

“Mi scuso per i toni eccessivi utilizzati nei suoi confronti. Non ho problemi ad ammettere di avere esagerato e lui deciderà se querelarmi o meno. Il fatto che toni spesso peggiori vengano quotidianamente utilizzati da sostenitori ed esponenti leghisti nei confronti di amministratori e militanti del PD non ne giustifica l’utilizzo.
Resto convinta che un post sul tipo di colazione a poche ore da un terremoto e da un omicidio di una persona sotto protezione sia inopportuno e denoti scarso senso dello Stato e del ruolo.”
Speriamo, ma sappiamo che non sarà così, che questo basti a placare gli animi accesi, purtroppo non dai fuochi di capodanno, né da visioni alte del destino delle nostre comunità, ma da immagini e parole che mescolano sorrisi al vetriolo oe ovvietà.
Noi per dovere di una cronaca che sempre più spesso si nutre di social per riempire di contenuti pagine e palinsesti che sennò resterebbero vuoti, abbiamo deciso di riferire in estrema sintesi lo scambio on line degli strali politici. Il pubblico lo vuole. Dicono i più.
Lo facciamo, però, a malincuore, perché crediamo, così facendo, di fare i portatori d’acqua al traino di chi della politica continua ad avere, pur perseguendone i posti di potere, una bassissima idea di fondo.

 

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