Duello Monti – Camusso sulla concertazione

E a proposito di duelli a distanza, Mario Monti, sempre nell’incontro con i banchieri avrebbe suscitato la reazione sdegnata di  Susanna Camusso. La leader CGIL si è infuriata per  le accuse rivolte da Monti alla concertazione fra le parti sociali, ” che avrebbe generato, secondo quanto attribuito al professore dalle agenzie di stampa nazionali, i mali contro cui il Governo combatte e a causa dei quali i giovani  non trovano facilmente lavoro. Mi auguro, avrebbe concluso _Monti,  che tutte le parti sociali si ispirino all’atteggiamento di collaborazione” dimostrato dal presidente dell’Abi Giuseppe Mussari e che le parti sociali ” restino parti, ed essere viste dalla società come parti vitali e importanti, ma non soggetti nei confronti dei quali il potere pubblico dia in outsourcing responsabilità politiche”. Tra le frasi più dure, Monti ha lasciato un varco aperto alla speranza, dicendo all’assemblea dell’ABI, che seppur con lentezza,  è possibile , come ieri ha dichiarato il FMI,  una ripresa dell’Italia nella seconda metà del 2013. Dal canto suo, Camusso ha risposto ricordando  che l’ultima concertazione nel nostro Paese è quella del 1993: un accordo che salvò il Paese dalla bancarotta, con una riforma delle pensioni equa, al contrario di quella fatta dal suo Governo”. Susanna Camusso ha poi concluso con un affondo,  “Le lezioni di democrazia sono sempre utili. Le rappresentanze sociali sono elette e misurate sulla base del consenso. Prendere lezioni di democrazia da chi é cooptato e non si è misurato col voto è un po’ imbarazzante per il futuro democratico del Paese.”

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