Si torna a rivedere la facciata del Duomo di Ferrara

Sono iniziate le operazioni di smontaggio del grande telone artistico realizzato da Lorenzo Cutuli con il patrocinio di Confindustria Ferrara e della redazione ferrarese de “Il Resto del Carlino“, per regalare un nuovo volto fatto di colore, luce e richiami all’arte e alla musica sacra, alla facciata della Cattedrale ferita dal terremoto del 2012.

Dietro all’opera infatti, una fitta ragnatela di impalcature ha consentito di svolgere i primi, urgenti e fondamentali interventi di messa in sicurezza del capolavoro di Nicolaus in un cantiere che si protrae già da ben quattro anni.

Ed è proprio il dilungarsi di quest’ultimo, a causa dei troppi intoppi burocratici, che ha convinto l’Ufficio Tecnico Ammministrativo dell’Arcidiocesi a svelare ai cittadini e ai turisti, due terzi della facciata.

Perché solo in questo modo è possibile non perdere la bellezza di uno dei capolavori dell’arte sacra medioevale e soprattutto invitare le istituzioni preposte, ad accelerare il processo di restituzione della Cattedrale alla città.

I fondi non mancano, mancano le sinergie perché possano essere impiegati subito al meglio dopo anni di attesa e lavori resi difficili dall’incostanza del flusso di denaro. Da oggi, le campate laterali del Duomo verranno via via “svestite” del prezioso manto cucito loro addosso dalla geniale creatività di Lorenzo Cutuli, che ha reso la piazza della Cattedrale un’immensa quinta teatrale ricca di fascino e di spunti per una visione nuova e avveniristica di un cantiere di restauro. Resterà purtroppo ancora coperta da un telo bianco la parte centrale della facciata, il protiro, che necessita di ulteriori interventi delicati e fondamentali, perché possa riacquistare lo splendore delle forme che lo rendono una straordinaria “Bibbia dei poveri” raccontata per immagini. Si spera che Segretariato Regionale dei Beni Culturali e Sovrintendenza, presto possano attivare anche questa parte di cantiere così preziosa.

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