E’ la settimana nazionale della dislessia. La Coop Piccolo Principe di Ferrara traccia il lavoro fatto con bambini e ragazzi.

In Italia si stimano siano oltre 2 milioni le persone con disturbi specifici dell’apprendimento: sono bambini, ragazzi, ma anche adulti magari non in possesso di una certificazione diagnostica. A loro è dedicata la 6° edizione della Settimana nazionale della dislessia organizzata dall’Aid, Associazione italiana dislessia.

La settimana della dislessia inizia il primo lunedì del mese di ottobre, in questa occasione vengono organizzati eventi di sensibilizzazione e informazioni sul tema ed anche la cooperativa sociale Piccolo Principe di Ferrara, aderente a Confcooperative Ferrara, riporta le proprie riflessioni ed esperienze, attraverso le parole delle dottoresse Eleonora Conti (psicologa, Referente clinica DSA) e Arianna Bortoluzzi (logopedista, Referente per l’area abilitativa DSA).

Il termine dislessia è comunemente utilizzato per riferirsi a tutti i disturbi specifici dell’apprendimento. In realtà, definisce soltanto le difficoltà di lettura che risulta lenta e imprecisa. I disturbi specifici dell’apprendimento riguardano invece tutte le difficoltà legate agli apprendimenti, lettura, scrittura e calcolo. Quando si riscontrano difficoltà scolastiche in questi ambiti è utile fare un approfondimento specialistico per definire un quadro diagnostico e un progetto che aiuti i bimbi e ragazzi a scuola. Importante tenere conto anche delle difficoltà emotive che spesso accompagnano queste diagnosi.

“Le diagnosi sono possibili a partire dalla fine della seconda classe della scuola primaria per lettura e scrittura, e dalla fine della terza per calcolo, nonostante ciò è utile la valutazione anche in precedenza per potenziare le abilità che risultano fragili e ridurre l’impatto delle difficoltà nella vita quotidiana. Le richieste di valutazione dei genitori sono spesso legate ad aspetti attentivi o scarsa motivazione allo studio – afferma la dottoressa Eleonora Conti, psicologa referente clinica DSA della coop Piccolo Principe. L’approfondimento diagnostico chiarisce se queste difficoltà siano il problema principale oppure siano secondarie a problematiche legate agli apprendimenti (lettura, scrittura e calcolo)”.

“Durante il periodo pandemico e il lock down, la nostra priorità è stata non interrompere la continuità del supporto ai bambini/ragazzi e alle loro famiglie – racconta la dottoressa Arianna Bortoluzzi, logopedista referente per l’area abilitativa DSA per fare questo, abbiamo introdotto nuove modalità per proseguire i trattamenti di potenziamento di letto-scrittura e calcolo ed educativi sul metodo di studio anche a casa tramite l’utilizzo di app e software dedicati. Oggi non abbiamo abbandonato questa risorsa integrandola con il tradizionale trattamento in presenza: una volta a settima il bimbo svolge la sua seduta di potenziamento in studio e prosegue il lavoro a casa dedicandogli 15 minuti al giorno; ciò permette di aumentare le possibilità di miglioramento”.

E’ importante aiutare i bambini e i ragazzi a scoprire i loro punti di forza e le loro qualità perché la tendenza è di focalizzarsi sugli aspetti di difficoltà, con ricadute importanti sull’autostima personale. In quest’ottica la Cooperativa organizza momenti di gruppo con bimbi e ragazzi per accrescere l’autostima e vedere valorizzate le proprie competenze. Oltre al percorso con il bambino, risulta importante il lavoro in rete con la famiglia e la scuola per il supporto nelle attività quotidiane, mediante incontri con i docenti e l’organizzazione delle modalità di lavoro a casa. La Piccolo Principe è una realtà dinamica e innovativa che opera nel territorio ferrarese (ma non solo) dal 2014. Migliorare il servizio socio-sanitario e supportarlo è la mission di questa cooperativa che aderisce a Confcooperative Ferrara.

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