È morto Roberto Gregnanini, vittima della sparatoria in Piazzetta Schiatti

“Il dolore è grande, piangiamo la morte di un ferrarese, stimato dipendente del Comune, vittima di un gesto folle. Tutto questo ha i contorni dell’assurdo, del tragico assurdo. Mi stringo al dolore della famiglia, siamo a disposizione per fare quanto possibile in questo momento drammatico”. 
Così il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri dopo la morte di Roberto Gregnanini, dipendente comunale. Il primo cittadino ha chiamato questa mattina la moglie manifestandogli personalmente il proprio cordoglio e sottolineando la piena disponibilità ad aiuto e supporto.
Roberto Gregnanini, 60 anni, funzionario del Protocollo del Comune di Ferrara era rimasto gravemente ferito il 3 marzo scorso, dopo una sparatoria in Piazzetta Schiatti all’incrocio con via Boccaleone.
Ad aprire il fuoco fu un altro dipendente comunale, Michele Cazzanti, che sparò al collega alcuni colpi e venne poi arrestato a Cremona dopo una fuga di oltre sette ore. Riferì di aver subito persecuzioni da parte dei colleghi, indicandoli come il movente della sparatoria, ma una volta interrogato, aveva dato spiegazioni senza senso e convinto gli stessi suoi difensori a chiedere una perizia psichiatrica, richiesta fatta poi propria dalla procura. Per lui, adesso, l’accusa passa da tentato omicidio a omicidio.
Gregnanini era ricoverato in terapia intensiva all’ospedale ferrarese e, dopo un miglioramento registrato a giugno, la situazione è irrimediabilmente peggiorata negli ultimi giorni.

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