Ricordando Giuliana Bonazza, un’amica vera

bonazza

L’abbiamo conosciuta non solo come artista,ma come donna di grandi passioni, una persona sincera, autentica, dotata di un grande senso di appartenenza alla propria comunità.

Giuliana Bonazza, per molti di noi che facciamo questo mestiere di giornalista, è stata un’amica che non si dimenticherà facilmente, non solo per le lotte che l’hanno vista protagonista a fine anni ’90 della difesa ad oltranza dell’ospedale San Camillo di comacchio, né solo per l’impegno artistico, o per l’impegno politico che l’aveva portata anche a candidarsi a sindaco di Comacchio, nel 2010, come rappresentante della lista civica Coordinamento autonomo salute ambiente. Noi ricorderemo Giuliana per la sua fantasia, la sensibilità, la capacità di esserti amica anche se di idee diverse.

Giuliana Bonazza, come diceva ieri l’articolo che ne annuncia la scomparsa sul quotidiano La Nuova Ferrara, “era un’istituzione a Porto Garibaldi e non solo”. La ricorderemo per questo splendido ritratto al femminile, fatto per un 8 marzo del 2000, per i gatti che la circondavano, per l’allegria con cui sapeva intrattenerti nel suo atelier un po’ scombinato, facendoti sentire la più importante delle amiche anche dopo dieci anni in cui non vi eravate viste.

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