“È tempo di influenza, è ora del vaccino”: parte la campagna antinfluenzale

Parte lunedì prossimo, 25 ottobre, la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale, che coinvolgerà molti importanti attori della sanità ferrarese con l’obiettivo comune di proteggere il maggior numero di cittadini nei confronti del virus influenzale che, quest’anno, rischia di avere un’incidenza importante dopo essere stato pressoché assente l’anno scorso. Senza contare che bisognerà fare i conti, anche quest’anno, con la compresenza del Covid, che oltre ad essere un pericolo in sé rende più difficile la diagnosi.

L’offerta vaccinale gratuita riguarda le persone dai 60 anni in su, con o senza patologie croniche e le persone di ogni età nelle categorie a rischio (di seguito l’elenco dettagliato). Costoro potranno effettuare, contestualmente al vaccino influenzale, la somministrazione della terza dose di vaccino contro il covid (se per loro indicato).

L’Azienda Usl di Ferrara ha a disposizione 125.500 dosi, che potranno essere implementate in caso di maggiore richiesta. Di queste, circa 60mila dosi sono già state distribuite ai medici di medicina generale, che rappresentano il “cuore” della campagna vaccinale. La somministrazione è stata calendarizzata nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, al fine di garantire il massimo livello di adesione nel rispetto delle normative sul distanziamento legate al Covid 19, con indicazione di vaccinare in qualunque momento della stagione influenzale.

Anche per quest’anno, inoltre, è confermata l’offerta attiva e gratuita del vaccino antipneumococcico coniugato ai nati nel 1956 e ai cronici di tutte le età non ancora vaccinati e l’offerta del vaccino antinpneumococcico polisaccaridico purificato 23 valente ai nati nel 1955 e ai cronici di tutte le età, vaccinati nel corso della precedente stagione con il vaccino coniugato, al fine di completare il ciclo vaccinale sequenziale che non prevede ulteriori dosi di richiamo.

“Anche quest’anno ci attende uno sforzo importante per raggiungere il maggior numero di persone possibile. L’anno scorso abbiamo sfiorato il 70 per cento del target di riferimento, quest’anno puntiamo almeno al 75 per cento che è il traguardo previsto dalla Regione – commenta la dottoressa Monica Calamai, direttrice generale dell’Ausl di Ferrara -. E per farlo è importante la coralità degli interventi: da parte dei nostri professionisti, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, della componente infermieristica e anche amministrativa. Ringrazio tutti per gli sforzi già fatti nell’organizzazione della campagna e auspico che si continui così fino alla fine per il risultato comune”.

Clelia de Sisti, direttrice del dipartimento di Sanità pubblica ribadisce l’importanza della vaccinazione, “che è la forma più efficace di prevenzione dell’influenza” e ricorda che “gli obiettivi della campagna sono, oltre alla protezione del singolo, la riduzione del rischio di trasmissione a soggetti che, per età, patologie o condizioni fisiologiche come la gravidanza sono a maggior rischio di complicanze e di ospedalizzazione. Non vanno comunque dimenticate le misure di protezione personali quali il lavaggio delle mani, l’igiene respiratoria e l’isolamento volontario in caso di sintomi simil-influenzali” conclude.

Elenco dettagliato di coloro cui è offerto gratuitamente il vaccino

La vaccinazione antinfluenzale sarà offerta gratuitamente a soggetti di età pari o superiore a 60 anni, con o senza patologie croniche, dietro esplicita richiesta; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza, qualunque sia l’epoca gestazionale, nonché a donne che si trovano nel periodo post-partum; medici e personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali; soggetti ricoverati presso strutture per lungodegenti; soggetti tra i 6 mesi e 65 anni con patologie croniche; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (forze dell’ordine, protezione civile, donatori di sangue, personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo, personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali ) personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani; volontari in ambito sociosanitario e donatori di sangue.

Vedi elenco categorie a rischio.

L’inserimento dei bambini e adolescenti sani nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l’influenza stagionale NON è inclusa nell’offerta vaccinale. In attesa dell’offerta gratuita per questa fascia di età, ancora per quest’anno la vaccinazione resta a pagamento.

Le tipologie di vaccino

Sono quattro le tipologie di vaccino antinfluenzale fornite per la campagna 2021-2022. Si tratta di vaccini tetravalenti costituiti in base ai ceppi circolanti prevalenti (2 ceppi virali A e due ceppi virali B), che trovano diverse indicazioni e raccomandazioni in funzione dell’età e delle categorie di rischio.

Vaccinazioni per soggetti non appartenenti alle categorie a rischio

Per quanto riguarda i vaccini da somministrare a soggetti non appartenenti alle categorie a rischio l’Azienda Usl potrà, eventualmente, somministrarli solo a condizione che venga prioritariamente garantita la vaccinazione delle categorie per le quali è prevista dal Ministero l’offerta attiva gratuita. In questi casi, trattandosi di prestazioni facoltative e non incluse nei Livelli essenziali di assistenza, si applica il pagamento della prestazione, come da tariffa regionale, e del costo del vaccino sostenuto dall’Azienda.

Gli obiettivi 2021-2022

Negli ultimi anni in Emilia-Romagna i dati di adesione sono in aumento, ma l’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente l’offerta della vaccinazione antinfluenzale, soprattutto nei confronti delle persone che possono trarne più beneficio, in particolare quelle affette da patologie croniche, di qualunque età. Coerentemente con le indicazioni ministeriali, la Regione ha posto come obiettivo il raggiungimento della copertura vaccinale del 75% degli ultrasessantacinquantenni. Dopo un periodo di flessione, a partire dalla campagna 2015-2016 la copertura vaccinale è tornata ad aumentare; anche per la passata stagione è stato confermato il trend in risalita al 69,6%, in linea con il dato Regionale pari al 70.2%.

Dove si esegue il vaccino?

Il vaccino deve essere richiesto al proprio medico di famiglia, al quale l’Azienda USL ha consegnato le scorte necessarie per gli assistiti fragili. 60 mila dosi di vaccino sono già state distribuite negli ambulatori dei medici di medicina Generale.

I medici associati in medicine di gruppo stanno organizzando giornate “ad hoc” dove vaccinare i loro pazienti.

Il Medico di medicina generale contatterà i propri pazienti nelle modalità più opportune per favorire la massima adesione e provvederà a programmare l’attività vaccinale attraverso accessi regolamentati, in collaborazione con il personale infermieristico.

I vaccini per la popolazione pediatrica

I vaccini a disposizione per la popolazione pediatrica sono 2.300. Per organizzare la vaccinazione ogni Pediatra gestirà in autonomia l’invito.

Le sedi selezionate per le vaccinazioni pediatriche, al fine di garantire la sicurezza del minore e contestualmente per evitare assembramento associato alla presenza dei genitori saranno tutte effettuate nelle Case della Salute del territorio provinciale, nella sede di Via Boschetto e all’Ospedale di Cento con il Pediatra di Libera Scelta.

Vaccinazioni rivolte al personale sanitario

L’Azienda USL di Ferrara ha previsto la programmazione della vaccinazione per il personale sanitario abbinata allo screening sierologico e/o tampone nasofaringeo, garantendo la possibilità ad ogni dipendente di accedere ad un percorso facilitato per effettuare il vaccino antinfluenzale in quanto coincidente con la chiamata per l’esecuzione di tali test. Come già avvenuto nel 2020, il percorso attivato prevede che i dipendenti vengano convocati presso gli ambulatori screening presenti nelle Strutture Ospedaliere e Case della Salute aziendali.

Inoltre gli operatori sanitari hanno anche facoltà di ricevere la co-somministrazione del vaccino contro l’influenza nel momento in cui effettueranno la somministrazione della terza dose di vaccino contro il covid 19.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *